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MATURITA’ 2011/ La prova di matematica? Tra problemi e quesiti ci si può anche divertire

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Ciascuno studente ha la sua storia e arriva con il suo percorso personale al suono della campanella dell’11 giugno... e poi che fare? Ovviamente non esistono ricette o magiche istruzioni per l’uso. Sarebbe veramente ingenuo e poco realistico credere che ci sia una serie di comportamenti che garantisca l’esito e soprattutto risparmi la fatica di un impegno. Provo a dare qualche consiglio e alcune raccomandazioni di metodo, rivolgendomi alla mia amica Madda.

La prova scritta dura 6 ore e la consegna recita così: il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario. Quindi non è necessario che tu risolva l’intera prova o risponda a tutte le domande del questionario: ad una prova con un problema corretto e 5 risposte esaurienti si attribuisce il punteggio massimo, a prescindere dalla scelta operata. Dunque devi saper scegliere.

Inoltre se non hai mai provato a darti un tempo così lungo per affrontare un compito-tipo-esame, è il momento di cimentarti in una simulazione. La prima volta che si ha a disposizione un tempo così lungo - e chi ha fatto simulazioni a scuola lo sa - non mancano le sorprese. Devi imparare a gestire bene il tempo (ne hai a sufficienza), senza farti prendere dal panico, con la massima concentrazione (che non può certo durare 6 ore) e senza saltare da un esercizio all’altro.

Sicuramente la prima cosa da fare è leggere in modo attento e puntuale il testo. Ricordati che non devi risolvere tutto e dunque leggi con l’intento di capire cosa ti è richiesto di volta in volta, cosa ti è familiare e cosa eventualmente non conosci.

Individua così qual è il problema e quali i quesiti che meglio ti permettono di esprimere le tue competenze. Nella scelta ti possono aiutare un buon disegno (non dimenticare righello e compasso e ovviamente una calcolatrice scientifica non programmabile)  e uno schema di soluzione anche brevissimo.

Fai molta attenzione a come è formulato il problema: di solito è diviso per punti, ma spesso puoi passare ad un punto successivo anche se non hai affrontato il precedente. Sarà importante nel caso in cui ti capitasse di arenarti: cerca di ripartire da un altro punto. Sicuramente rifuggi da ciò che non conosci e lascia stare cose mai viste.



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