BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MATURITA’ 2011/ Prova di matematica, ecco dove sbagliano gli studenti dello Scientifico

Pubblicazione:

Come affrontare matematica alla maturità?  Come affrontare matematica alla maturità?

L’errore più comune degli studenti di Liceo scientifico di fronte alla prova di matematica è quello di credere di imparare di più svolgendo un maggior numero di esercizi. Senza dubbio l’allenamento all’esercizio favorisce l’acquisizione di una maggior dimestichezza nel gestire la situazione problematica, ma non è quello il punto di partenza. Il punto di partenza sta invece nell’aver chiaro quali procedimenti sono atti per affrontare determinate questioni, cioè occorre comprendere che di fronte a un certo tipo di quesito la strategia più opportuna è questa piuttosto che l’altra.

Partire dall’esercizio fa sì che alcuni studenti si sentano sicuri solo se un determinato problema lo hanno già risolto e, magari, faticano a riconoscere problemi anche poco diversi da quelli già affrontati: questo risulta, solitamente, non gratificante per il ragazzo e, ovviamente, poco utile per l’esame.

Dunque, in pratica: riassumere i risultati teorici fondamentali, senza ripercorrere i passi dimostrativi, ma avendo coscienza della loro portata, del loro significato. Per far questo penso sia utile affiancare ai diversi teoremi esempi e controesempi. Un lavoro così non solo “prepara” ad affrontare la parte applicativa, ma consente anche di essere in grado di rispondere ai quesiti (sono ben dieci) presenti nel compito d’esame. Successivamente, per quanto riguarda lo svolgimento degli esercizi, direi di privilegiare, rispetto al numero, la qualità.

Dunque a lato dei passaggi tecnici scrivere, evidenziare, esplicitare che quel tipo di passaggi servono a quel tale scopo: in tal modo è più facile capire, in altri esercizi, quando saranno utili passaggi tecnici analoghi. Ovviamente la stessa osservazione si estende anche ai procedimenti. Il semplice “qui si fa così” rischia di non lasciare traccia.



  PAG. SUCC. >