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MATURITA’ 2011/ Prova di matematica, ecco dove sbagliano gli studenti dello Scientifico

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Come affrontare matematica alla maturità?  Come affrontare matematica alla maturità?

Poi: se si decide di studiare per un’oretta, direi che è inutile mettersi a fare un problema che, sicuramente, per uno svolgimento completo e accurato richiede più tempo. Con un’ora a disposizione ci si allena con esercizi: per esempio calcolo di limiti, derivate e integrali, calcolo che deve essere posseduto, nel senso che cercavo di chiarire prima, altrimenti diventa una ulteriore difficoltà da sommare alla ricerca della strategia del problema.

Per la risoluzione di un problema occorre predisporre più tempo, in modo da arrivare a svolgerlo nel modo più completo possibile; così anche la capacità di concentrazione è allenata!

Personalmente, nel correggere un compito, ho sempre apprezzato di più lo svolgimento completo di un solo problema, piuttosto che quello incompleto di entrambi quelli che vengono proposti nel tema d’esame. Se un ragazzo sceglie un problema e sperimenta che è capace di arrivare a completarlo significa che ha saputo gestire in modo intelligente le sue conoscenze: ciò, a mio avviso, è indice di un certo tipo di preparazione.

Inoltre, il tempo a disposizione per lo svolgimento del compito è abbondante. Dunque, come per il tema di italiano, prima di scegliere quale dei due problemi affrontare, bisogna leggere molto attentamente la traccia e provare a capire quali passi sono necessari per lo svolgimento. Se i passi del procedimento sono chiari, poi i passaggi tecnici vengono da sé (certo, se si è sufficientemente allenati...) e si riesce anche a controllarli, nel senso che, almeno un poco, il risultato si può intuire.

Infine, serietà e determinazione ma anche serenità! L’esame di Stato penso sia il meno importante della vita.

 

(Antonella Campaner, Liceo classico “A. Manzoni”, Milano)



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