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MATURITA’ 2011/ La versione di latino: 4 regole per espugnare la "fortezza"

Pubblicazione:

Roma, il foro (Imagoeconomica)  Roma, il foro (Imagoeconomica)

Istruzioni per l’uso. Tempo a disposizione: 4 ore; obiettivo: comprensione globale del testo e resa adeguata in italiano. Schematicamente puoi impostare il lavoro in questo modo:

1. Pre-comprensione del testo: durata 10-15 minuti; in questa fase è assolutamente vietato mettere mano al dizionario. Leggi il nome dell’autore e richiama alla memoria tutto quanto ti è noto di lui, per una sufficiente ricostruzione del contesto storico-culturale in cui si colloca; leggi il titolo del brano, che può essere più o meno significativo, ma comunque è un punto di partenza certo, collega ad esso le conoscenze letterarie acquisite, comincia a delineare l’ambito tematico da esso suggerito e il terreno su cui dovrai lavorare; dopo aver ascoltato la lettura ad alta voce da parte dell’insegnante, passa alla lettura personale dell’intero brano, senza preoccuparti di capire subito, ma sforzandoti in questa fase di cogliere concretamente la tipologia del testo che hai davanti, cioè se di tipo storico-narrativo e descrittivo o di tipo argomentativo-filosofico: nel primo caso sarai maggiormente impegnato sul piano morfo-sintattico, nel secondo su quello concettuale e sulle scelte lessicali.

2. Analisi della struttura morfo-sintattica, ossia della disposizione delle preposizioni nel periodo e dei nessi che le collegano le une alle altre (congiunzioni coordinanti o subordinanti, pronome relativo, interrogativo), individua subito lo schema a te noto della consecutio temporum,per il quale i modi e i tempi del verbo nelle singole frasi si regolano in modo rigoroso su quelli della preposizione principale o reggente, secondo rapporti di anteriorità, contemporaneità e posteriorità; ciò ti garantirà la corretta traduzione delle forme verbali.

Ti suggerisco di sottolineare i nessi che introducono le subordinate, il soggetto e il verbo di ogni frase, evidenziando ogni volta la preposizione principale a cui dovrai far sempre riferimento.

3. Analisi morfologica: sposta la tua attenzione dal verbo ai complementi, specie quelli indiretti, che non vanno mai tradotti staccati dal contesto della frase, in particolare dal verbo, di cui generalmente “completano” il senso. Particolare attenzione alla resa delle forme implicite del verbo, quali participi, gerundi e gerundivi.



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