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MATURITA' 2011/ Geometri: trucchi e consigli per una seconda prova senza "sorprese"

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Per un futuro geometra affrontare la seconda prova svolgendo il compito di costruzioni è quasi una prassi, poiché questa disciplina ritorna frequentemente. Dall’esame dei temi assegnati durante gli anni noterete che il tema più ricorrente è il “muro di sostegno a gravità o in cemento armato” seguito dal “ponticello o passerella pedonale”. Inutile nasconderselo: è una prova temuta, ma nel contempo quasi desiderata dagli allievi. Tante sono le formule e i procedimenti da seguire ma, poiché è consentito l’uso del prontuario con tutte le formule necessarie, la prova si rivela più facile da affrontare.

Entriamo subito nel merito. Per svolgere il tema avrete a disposizione 6 o 8 ore, che possono sembrare molte, specialmente se non avete mai fatto simulazioni d’esame durante l’anno scolastico, ma vanno ben organizzate.

La prova solitamente richiede diversi elaborati: il calcolo numerico, il disegno esecutivo, le relazioni di vario genere. Quindi il tempo a disposizione dovrebbe essere così suddiviso: ore 2,30/3 per il calcolo numerico; ore 3/3,30 per il disegno; ore 1 per la relazione; ore 1 per la bella copia.

Per prima cosa il tema vi chiede di definire i dati necessari: cercate di essere il più precisi possibile per non rischiare di ritrovarvi a metà compito a dover definire parametri mancanti.

Per il calcolo numerico è buona cosa spendere un po’ di tempo nel rendere esplicito tutto il procedimento e le relative formule utilizzate, in modo da facilitare la correzione e mostrare al commissario che avete padronanza dell’argomento affrontato. Ovviamente non è necessario dimostrare ciascuna formula, ma utilizzarla in modo appropriato specificando i singoli passaggi con semplici notazioni. Esempio: per calcolare la spinta di un terrapieno specificate, prima del calcolo, che applicherete la formula di Coulomb.

Individuate sempre i passaggi fondamentali del calcolo, che devono risultare ben distinti tra loro.

Ricordiamo che la parte più importante e che maggiormente salta all’occhio è il disegno, che potrà essere apprezzato non solo dal commissario che corregge la prova ma anche dal resto della commissione.



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