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SCUOLA/ I precari come Socrate: insegnano gratis. E lo Stato ringrazia

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Socrate si distingueva dai sofisti perché questi ultimi vendevano il loro sapere. Quindi potrebbero dirsi “socratici” - per usare un eufemismo - tutti quegli insegnanti che oggi insegnano gratis perché un posto di lavoro nella scuola italiana non ce l’hanno, magari a causa dello scarso punteggio o perché mancanti di abilitazione nazionale (tuttora non conseguibile) o perché non ancora iscritti in graduatoria.

Quest’anno, infatti, in tutta Italia, sono sorti numerosissimi “Centri studio” pomeridiani e “Doposcuola” dove giovani ragazzi hanno aiutato nello studio persone bisognose di ripetizioni, ma che non potevano permettersi un insegnante privato a casa.

In una anno scolastico in cui il Ministero della Pubblica Istruzione ha perso cause milionarie dopo le numerose sentenze dei TAR di varie regioni per la stabilizzazione di precari (che non erano più supplenti da tempo ma occupavano stabilmente cattedre del tutto vacanti), sono sorte anche Associazioni di Promozione Sociale (e dunque, in parte, sovvenzionate dallo Stato) con lo scopo di insegnare italiano agli stranieri, ancora non riconosciuto come materia nelle scuole pubbliche. E indovinate chi vi insegna? Volontari.

E si possono citare numerosi casi simili. Per esempio su La Stampa di Torino del 20 marzo scorso un giovane laureando in Scienze della Formazione primaria che aveva conseguito privatamente un titolo di conoscenza dell’inglese si offriva per insegnare gratuitamente la lingua della Gran Bretagna in una scuola elementare cui era stato tagliato il maestro di lingua. A Roma, da circa un anno, è attivo il “Centro studi” di Tor Bella Monaca, una difficile periferia romana, in cui gli insegnanti-volontari accolgono e aiutano nello studio numerosi stranieri che spesso vanno lì non solo per apprendere, ma anche soltanto per stare in compagnia. Non mancano genitori che vi parcheggiano i loro figli per non pagare la babysitter... Per non parlare di quello che è successo in una scuola di Campagna Lupia (nel Nord est, in provincia di Venezia) che, dopo aver rischiato di chiudere, ha aumentato di gran lunga la sua offerta formativa grazie alla sponsorizzazione dell’Associazione Pro Lughetto, come emerge da un articolo pubblicato da Il Gazzettino del 25 marzo scorso.



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COMMENTI
16/06/2011 - "Lo Stato ringrazia"?! Non mi sembra. (Vincenzo Pascuzzi)

"Lo Stato ringrazia"?! Non mi sembra. Lo Stato - meglio il Governo - approfitta. Qualche volta offende anche e svillaneggia!