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SCUOLA/ Ricci (Invalsi): vi dico cosa cambia nella Prova nazionale del 20 giugno

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Il 20 giugno gli studenti di terza media hanno la prova nazionale Invalsi  Il 20 giugno gli studenti di terza media hanno la prova nazionale Invalsi

In entrambe le sua parti, è finalizzata alla misurazione di conoscenze, abilità e competenze, così come esse sono definite nei quadri di riferimento per la valutazione in accordo con la normativa attualmente vigente. La Prova nazionale, come le altre prove SNV, non è finalizzata semplicemente alla misurazione dei livelli di conoscenze, abilità e competenze prossimi alla cosiddetta soglia di sufficienza, ma alla misurazione di un’ampia scala di abilità, in grado di mettere in luce i livelli di apprendimento raggiunti sia negli aspetti più elementari, ma anche quelli di complessità elevata, in grado di descrivere le eccellenze. Ciò, naturalmente, non significa che mediante una prova standardizzata, come lo è la Prova nazionale, si possano misurare tutti gli aspetti relativi agli apprendimenti raggiunti dai ragazzi che stanno sostenendo l’esame di licenza in questi giorni. Infatti, ci sono anche altre prove e c’è un colloquio, oltre, naturalmente, a una valutazione sul percorso, di norma triennale, seguito da ciascun allievo.

Cosa si troveranno di fronte gli studenti?


L’impianto della Prova nazionale è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno passato, con l’introduzione di testi ricchi e densamente informativi, di nuove domande di grammatica e matematica, puntando, nel limite del possibile, ad ampliare lo spazio riservato alle domande aperte e, in particolare, a quelle che richiedono all’allievo di esplicitare i ragionamenti e i passaggi seguiti per giungere alla soluzione proposta dallo studente stesso.

E i risultati quando saranno disponibili?

I risultati del campione saranno illustrati in un rapporto che uscirà, come negli altri anni, durante i primi dieci giorni di agosto 2011, mentre i dati alle singole scuole, articolati per classi, per domande e per altre chiavi di disaggregazione saranno resi disponibili entro la fine di ottobre 2011.

Ci sono, in particolare, novità di quest’anno sulle modalità di correzione?

No, non ci sono particolari novità rispetto all’anno passato. La correzione avverrà sulla base di griglie rese disponibili dall’Invalsi sul proprio sito il giorno stesso della Prova nazionale, a partire dalle ore 12.00. Così come era già avvenuto l’anno scolastico passato, anche quest’anno l’Invalsi metterà a disposizione delle scuole, a partire dalle ore 12.00 di lunedì 20 giugno, le griglie elettroniche per la correzione. Tali file consentiranno ai docenti, se lo desiderano, di calcolare in modo automatico e agevole il punteggio complessivo della prova e, di conseguenza, anche il voto complessivo della Prova nazionale.

Qualche differenza per le scuole del campione?



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COMMENTI
18/06/2011 - L'Invalsi si liberi dal guinzaglio del Miur (Vincenzo Pascuzzi)

Concordo con Roberto Ricci sulla necessità, per l’Invalsi, di avere risorse e personale stabile e in numero adeguato per svolgere in autonomia e con efficacia la valutazione e il monitoraggio della qualità delle scuole e dell’istruzione. Occorre però che l’Istituto risulti in situazione di non-dipendenza rispetto al Miur, si liberi cioè dal guinzaglio che lo tiene vincolato agli ordini del ministro di turno. Così da poter valutare e monitorare anche l’operato e le continue riforme ministeriali. L’Invalsi non deve intervenire nei processi che poi controlla. Non hanno senso - a mio giudizio – le prove introdotte dal 2008 nell’esame di 3ª media, in quanto stravolgono e imbastardiscono lo stesso esame dando solo l’illusione di uniformità a livello nazionale. Queste prove, che riguardano solo 2 materie su 12 (e solo 1/3 delle ore di lezione), turbano e alterano il rapporto fra studenti-esaminandi e docenti-esaminatori e distorcono anche l’immagine dello stesso Invalsi ridotto a controllore fiscale e selettivo per conto Miur. Queste prove appaiono un po’ come un autovelox collegato alle autovetture da monitorare o come un guardialinee che partecipi anche al gioco e intervenga sul pallone! Perciò, che non siano introdotte nella maturità 2012! C’è poi il problema di chi valuta l’Invalsi, le prove che propone e i criteri di correzione e valutazione. L’Invalsi dovrebbe affiancare e sostenere scuole e docenti (solo su loro richiesta) e essere valutato reciprocamente anche da questi.