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SCUOLA/ "Giustizia è fatta": Obama e quei 9 minuti nel tema di Giulia

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Il presidente Usa annuncia l'uccisione di bin Laden (Ansa)  Il presidente Usa annuncia l'uccisione di bin Laden (Ansa)

Estremamente acuta è l’elaborazione linguistica per la descrizione degli attacchi che vengono espressi, in variatio rispetto agli altri tempi verbali, da due forme implicite (collapsing, billowing up) che movimentano il testo ed esprimono la drammaticità della narrazione che conduce solo a heartbreak, che nella lingua latina si definirebbe come un neologismo, composto dal sostantivo heart, frantumato dal verbo to break. Una frantumazione del cuore che chiude ad anello l’argumentatio successiva (gaping hole in our hearts) accentuata dagli exempla ancora nuovamente worst così come worst era l’attacco all’America l’11 settembre, ancora sentito, vivo nell’oggi (espresso dall’avverbio nearly che si traduce come “quasi” ma che deriva dalla preposition near, “vicino”).

Tuttavia ancora sopravvive il seme della speranza che può permettere di alzare il volto e reagire eroicamente (così come già nella prima parte dell’intervento vi era heroic citizens). Una reazione che si traduce nell’unirsi insieme (insistente è united), nel trovare ciascuno nell’altro consolazione (came together) e aiuto (offered). È un non cadere nella disperazione caratterizzato da una forza straordinaria, così come è forte l’insistenza sul pronome our che pone il definitivo suggello del legame ormai instaurato tra oratore e pubblico. Una reazione deve necessariamente concretizzarsi in azioni decisive (great strides) che hanno portato a concentrare tutto l’impegno con una triplice azione (- to disrupt, to dismantle, to defeat - organizzate secondo un tricolon, antica forma espressiva della lingua latina, in crescendo e creata sulla base dell’allitterazione insistente sull’intero discorso) che ancora è volta a una destruction, espressa non più in termini devastanti come nel caso di Bin Laden ma in termini più costruttivi espressa da to disrupt, “smantellare” ciò che è inquinante (come dirà successivamente attraverso scores) e necessariamente da uccidere (make the killing).

Al nemico si risponde con la medesima arma lacerante, forse più tagliente, perché mossa dal tentativo di vendicare il sangue innocente. Tuttavia come giustificazione quasi meccanica (so) viene addotto il tentativo di proteggere l’intero mondo (to protect our citizens, our friends and our allies). La parola allenta ciò che è in realtà messo in atto per sconfiggere il nemico. Se le azioni intraprese sono efficaci (great) è inevitabile che abbiano comportato un’immane fatica (painstaking) che spesso si è fatta portatrice di dubbi (far from certain), di incertezze ripetute (repeatdly) che non hanno impedito il successo tanto agognato (espresso con un leggero sibilo da finally).



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