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SCUOLA/ "Ma che interesse suscita in voi"? Rispondono gli studenti

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Concentrazione prima degli esami (Ansa)  Concentrazione prima degli esami (Ansa)

“Sono rimasto colpito dalla quantità di nozioni che quest’anno ho dovuto apprendere - aggiunge ancora un altro - ma quando mi servono per sviluppare il mio spirito critico e capire il mondo in cui vivo, allora non mi pesano particolarmente”.

“Mi interessa ciò che può tornare utile per la vita. Penso che sia sempre necessario che voi insegnanti teniate presente questo quando ci parlate, anche se magari all’apparenza gli argomenti ci possono sembrano poco coinvolgenti”- conclude infine una studentessa.

Insomma, tutto si può dire, ma non che in molti ci sia superficialità. Infatti, anche le altre risposte che mi sono state date si pongono più o meno tutte su questo registro.

Capita durante l’anno scolastico di dover andare in alcune scuole medie a presentare i nostri corsi agli alunni che stanno per diplomarsi, per farli conoscere e vedere se ne sono interessati. Di regola porto con me qualche studente, in genere quelli più “critici”. Entrato in classe, faccio una breve presentazione e poi lascio a loro la parola. Ogni volta osservo come sanno mettersi in gioco. Bravi nell’esporre, coinvolgenti. Quasi quasi non sembrano gli stessi che io conosco in classe.

Mentre si sorseggia l’aperitivo al termine del nostro “tour” si parla di come è andata, di che cosa ne pensano di questi incontri. Immancabilmente emerge questo: si sono sentiti protagonisti di un gesto, responsabili di quel che veniva loro chiesto; hanno parlato della scuola, certo, ma nel fare questo hanno parlato di sé. Insomma, in un certo senso si sono misurati con la realtà e la cosa gli è piaciuta. Il che, a dire il vero, è un pensiero che è serpeggiato in tutte le risposte che mi sono state date: a nessuno piace la teoria, ma la pratica, anche quando la pratica consiste in una teoria.

Tutti, anche se non in modo così chiaramente esplicito (ma implicitamente sì), sentono di star facendo una strada che li deve portare a un di più. Questo di più, pur presentando modalità e aspetti diversi - come abbiamo visto - riconduce in fondo a un desiderio personale di una crescita che li soddisfi come uomini. Desiderio peraltro comune a ognuno di noi, perché a nessuno piace rimanere “una grande incompiuta”.



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