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SCUOLA/ Come fare un buon tema alla maturità? I consigli dell’esperto a studenti e prof

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È sicuramente così, e sono tanti gli indizi che dimostrano la flessione del livello medio della scuola media rispetto alle elementari. Per quanto riguarda l’insegnamento della grammatica italiana, posso dire che gli strumenti a disposizione dell’insegnamento della teoria sono assolutamente sproporzionati rispetto alla quantità di cose che contengono e alla gerarchia delle informazioni. Oggi le grammatiche della scuola media sono praticamente intercambiabili con quelle del biennio delle superiori e questo non va. Occorrerebbe avere il coraggio di non pretendere di esaurire gli argomenti nella scuola media, rafforzando invece alcune competenze di base. E poi, graduare molto i programmi.

In altri termini?

Auspicherei che un bambino che completa le elementari sappia cos’è il soggetto, cos’è il predicato, cos’è l’oggetto, punto. Gli altri complementi, anche importanti, secondo me possono essere studiati alle medie e non alle elementari, e altri argomenti più complessi possono essere riservati al biennio. Occorre, ripeto, stabilire una gradualità di obiettivi per conseguire risultati duraturi, anche perché gli esercizi proposti dai manuali di scuola sono più volti al riconoscimento delle strutture che non alla produzione del testo. E infine, l’esercizio metalinguistico di riflessione sulla lingua è certamente molto utile: oggi l’analisi logica è considerata l’esercizio fondamentale, soprattutto nella scuola media, ma questo avviene purtroppo a discapito della riflessione sui significati, che non può essere messa da parte.

Un esempio?

Un ragazzo, alle medie, non può non sapere la differenza tra «vecchio» e «anziano»; alle superiori, deve sapere che «obsoleto» si può dire di una parola, di una tradizione, ma non di una persona né di un edificio; al termine di un liceo non può ignorare nemmeno «annoso» («l’annosa lite per l’eredità dello zio Renato...»).




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