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ESAMI DI STATO 2011/ Maturità, Traccia ufficiale Tipologia A (Analisi del testo): Giuseppe Ungaretti, Lucca (da L’Allegria)

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ESAMI DI STATO 2011 TRACCIA UNGARETTI - Il ministero della pubblica istruzione ha pubblicato le tracce ufficiali relative alla prima prova dell'esame di Stato cominciato oggi. Circa mezzo milione di studenti si è trovato stamane nelle aule degli istituti italiani a scegliere tra numerosi temi di vario argomento. la prima traccia, quella "classica", è stata dedicata a una poesia del poeta Ungaretti. In un primo momento le notizie circolate in modo più o meno clandestino tramite forum e siti studenteschi riportavano erroneamente trattarsi della poesia "Ecco Lucca". Piccolo errore, perché la poesia giusta scelta dal ministero si intitolava invece "Lucca". Diverso ovviamente il contenuto delle due poesie e così il testo da commentare. Giallo risolto ben presto quando sono arrivate informazioni più esatte e confermato ufficialmente adesso dal testo pubblicato dal ministero.


Giuseppe Ungaretti, Lucca (da L’Allegria) Edizione: G. Ungaretti, Vita d’un uomo. Tutte le poesie, a cura di C. Ossola, Mondadori, Milano 2009, p. 133

1    A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre ci parlava di questi posti.
2    La mia infanzia ne fu tutta meravigliata.
3    La città ha un traffico timorato e fanatico.
4    In queste mura non ci si sta che di passaggio.
5    Qui la meta è partire.
6    Mi sono seduto al fresco sulla porta dell’osteria con della gente che mi parla di California
come d’un suo podere.
7    Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone.
8    Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene, il sangue dei miei morti.
9    Ho preso anch’io una zappa.
10    Nelle cosce fumanti della terra mi scopro a ridere.
11    Addio desideri, nostalgie.
12    So di passato e d’avvenire quanto un uomo può saperne.
13    Conosco ormai il mio destino, e la mia origine.
14    Non mi rimane più nulla da profanare, nulla da sognare.
15    Ho goduto di tutto, e sofferto.
16    Non mi rimane che rassegnarmi a morire.
17    Alleverò dunque tranquillamente una prole.
18    Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali, lodavo la vita.
19    Ora che considero, anch’io, l’amore come una garanzia della specie, ho in vista la morte.





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COMMENTI
22/06/2011 - scelta geniale (Celato Andrea)

Che splendido inno al nichilismo... Certo, può essere stata una stimolante provocazione per dei giovani educati a coltivare il proprio desiderio ed a riconoscere buona la nostalgia. Ma questa scelta scalfariana è di una tristezza infinita.