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SCUOLA/ La prova Invalsi di matematica? Il senso ha "vinto" sulle procedure

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Le prove Invalsi fanno sempre discutere  Le prove Invalsi fanno sempre discutere

Al quesito D25, che propone il confronto tra numeri razionali espressi in forma frazionaria, si può rispondere anche fornendo una opportuna stima dei numeri proposti senza necessariamente ricorrere alla riduzione allo stesso denominatore. I testi dei quesiti relativi al tema Relazioni e funzioni presentano formulazioni che richiedono ai ragazzi di sapersi muovere nelle situazioni proposte utilizzando diversi linguaggi, verbale, simbolico e grafico, e contribuiscono anch’essi a valutare le abilità numeriche: si consideri ad esempio il quesito D17 che richiede di riconoscere tra quelle proposte la formula che descrive la situazione proposta.

Il tema Spazio e figure ha proposto quesiti che non richiedevano solo l’applicazione di formule, secondo lo standard dei manuali tradizionali; ad esempio il quesito D6, che chiede di trovare l’area di un triangolo, è caratterizzato dalla richiesta di tracciare un’altezza del triangolo e di ricavare le misure dal disegno, e analogamente il quesito D12, che richiede ancora di fatto la determinazione di un’area ha una formulazione lontana dagli esercizi tradizionali. Possiamo supporre che l’obiettivo principale di questi quesiti sia l’accertamento della capacità di “vedere” le relazioni geometriche: in questo senso sono significativi i quesiti D4, D9 e D26 e anche il quesito D22 sull’immancabile teorema di Pitagora.

L’ultimo tema, Dati e previsioni, è stato forse l’ambito nel quale gli alunni hanno incontrati qualche difficoltà in più, anche perché tradizionalmente la probabilità trova poco spazio: anche in questo caso è da sottolineare la varietà di approcci e l’uso strumentale delle abilità di calcolo.

Complessivamente la prova è strutturata su quesiti costruiti in genere attorno a delle situazioni che richiedono ai ragazzi di individuarne o decodificarne gli elementi significativi, di elaborare un’analisi, non sempre banale come nel caso del quesito D11, di utilizzare in maniera significativa i diversi linguaggi, di giustificare i risultati ottenuti. Possiamo affermare in sintesi che si è trattata di una buona occasione per “fare” un po’ di matematica.



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