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ESAMI DI STATO 2011/ Maturità, liceo socio-psico-pedagogico: traccia di pedagogia, la soluzione alla traccia ufficiale

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Non è un caso che il metodo montessoriano sia collocato all’interno della cosiddetta Pedagogia Scientifica; Maria Montessori, infatti, avverte l’esigenza di introdurre la scienza in ambito educativo, ravvedendo in essa lo strumento atto a realizzare un’osservazione obiettiva del soggetto che va adeguatamente conosciuto al fine di essere appropriatamente educato. La scienza ha l’onere di riscoprire il bambino nella sua autenticità, al di fuori delle situazioni artificiali di laboratorio; non è, tuttavia, la scienza a dover promuovere l’edificazione di una scuola nuova, ma è piuttosto il rinnovamento della vita scolastica a porre le premesse per la nascita di una nuova scienza dell’infanzia. È tale aspetto a differenziare il pensiero e l’operato di Maria Montessori rispetto alla Pedagogia Scientifica a lei contemporanea.

Quest’ultima nacque dall’esigenza di fondare una nuova metodologia educativa che potesse dare delle regole agli interventi da realizzare nella prassi concreta e che, diversamente dalla pedagogia di matrice filosofica, si avvalesse dei metodi e degli strumenti della ricerca sperimentale. Gli iniziatori della pedagogia scientifica in Italia furono Pietro Siciliani e Andrea Angiulli. Il primo auspicò l’abbandono dei metodi astratti e dogmatici di alcune correnti filosofiche, a vantaggio della ricerca della certezza scientifica mediante l’osservazione oggettiva,  la deduzione e la verifica. Propose, inoltre, una pedagogia intesa come autodidattica, volta ad organizzare mezzi ed espedienti educativi tali da consentire al soggetto di raggiungere autonomamente la verità. Andrea Angiulli giunse a considerare la biologia, e dunque non la filosofia né la psicologia, quale fondamento della pedagogia, in quanto capace di spiegare scientificamente i fenomeni psichici dell’uomo considerato nella sua integralità. Ad affiancare la biologia vi sarebbe stata poi la sociologia in grado di chiarire le funzioni sociali dell’individuo. Nell’ambito della Pedagogia Scientifica sono inoltre collocabili il De Dominicis, l’Ardigò, il Fornelli, il Colozza. Tratto comune alle teorizzazioni di ciascuno pare essere il tentativo di trasferire in ambito educativo l’ideologia positivistica, facendo derivare i principi della pedagogia dalle scienze naturali, rallentando, tuttavia, in tal modo, il suo costituirsi quale scienza autonoma.

 

(Barbara De Canale, dottore di ricerca in Pedagogia dello sviluppo)



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