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MATURITA’ 2011/ Al colloquio servono prof capaci di imparare qualcosa di nuovo

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Ultimi ritocchi alla preparazione, in vista del colloquio (Ansa)  Ultimi ritocchi alla preparazione, in vista del colloquio (Ansa)

Oggi è il giorno della terza prova dell’esame di stato. Con molte probabilità sarà una delle ultime secondo questa tipologia, perché verrà presto sostituita dalla Prova Invalsi. Molte sono le ragioni per toglierla di mezzo, e la prima e principale è che non c’entra nulla con un esame che dovrebbe verificare le capacità critiche degli studenti. Tuttavia, la prova ha resistito e ogni anno si ripresenta con il peso delle sue contraddizioni. 

Ma non è di questo che possiamo ormai occuparci. Terminati gli scritti con la terza prova, si apre un momento apparentemente di stacco prima del colloquio, che rappresenta la fase finale dell’esame.

Per gli insegnanti è momento di correzione degli elaborati scritti, per gli studenti tutte le energie vanno a preparare il colloquio.

Ormai è d’uso che gli insegnanti che si trovano impegnati a correggere gli elaborati scritti si muniscano di griglie per questo lavoro di correzione, il tutto farcito dell’illusione di poter essere oggettivi applicando meccanicamente dei numeratori. Invece correggere degli elaborati scritti ed esprimere una valutazione numerica non è solo applicare dei criteri, ma è ancor di più esprimere un giudizio sintetico. Ogni insegnante dovrà mettere in campo le sue capacità di giudizio per poter cogliere il positivo di ogni studente e valorizzarlo. Le griglie di valutazione quindi sono solo uno strumento, che non risparmia ad ogni insegnante la responsabilità di capire che cosa ha fatto uno studente e di valutarlo sinteticamente. Mentre gli insegnanti sono impegnati nelle correzioni degli scritti, per gli studenti sono gli ultimi giorni di studio per la preparazione al colloquio. Sono tre gli aspetti che ogni studente deve tener presente per prepararvisi efficacemente.

Il primo è la “tesina”, l’argomento con cui ogni studente inizierà il colloquio. La “tesina” - usiamo questo termine perché ormai è diventato di dominio comune, ma è per indicare il lavoro spesso pluridisciplinare con cui ogni studente si presenta all’esame e da cui inizia il colloquio - è la carta d’identità di ogni studente. Con la tesina può mettere in campo la sua genialità, le sue capacità critiche, i suoi interessi. Ormai tutti gli studenti l’hanno già preparata, devono decidere come presentarla. Importante è far emergere da dove sia scaturito l’interesse per l’argomento che si vuole proporre e come abbia fatto crescere la propria persona.



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COMMENTI
30/06/2011 - Quizzoni e quizzotti (Sergio Palazzi)

Cosa penso della terza prova l'ho già scritto per metà in un commento qualche giorno fa. Sarebbe una cosa bellissima, nella pratica è spesso una via di mezzo tra un terno al lotto ed una fetecchia. Lo è perchè troppi fra i docenti non vogliono/possono/riescono a fare una cosa così impegnativa come un confronto interdisciplinare su materie di cui, per primi, nemmeno intuiscono contenuti, forme e strutture interne. La pessima tra le "tipologie" è la C di "Crocette". Non ho niente contro il criterio dei test e anzi credo possano servire a sviuppare la capacità "trasversali". Ma un test a risposte multiple richiede tante tante domande, e tanto tempo per essere preparato, mentre le commissioni devono concepirlo (se rispettano la regola) in ore se non minuti. In diverse prove Invalsi, belle domande a crocette ne ho viste e attestano un confronto tra buone teste. Viceversa nei Libri di Testo Moderni o nei quizzari stile scuola guida o concorso da usciere, il più delle volte sembrano le domande più povere di Gerry Scotti, quelle fatte per ridere. Fatte in un posto che si dice "scuola", fatte da incompetenti che tirano a far presto, fanno piangere e imbufalire. Forse, delegando alla commissione la seconda prova e la terza all'Invalsi (se continuerà a lavorare con attenzione e non verrà devitalizzato), quel rito antistorico dell'esame di stato potrebbe migliorare. Non sarebbe male se i molti competenti che qui ne parlano sapessero realizzare una sintesi oltre gli opposti preconcetti.

 
29/06/2011 - Ha ragione il prof. Israel (Franco Labella)

L'incipit di un articolo ha, secondo me la sua importanza perchè ha, come dire, un valore dichiarativo delle intenzioni dell'articolista. E su quello mi fermo. "Oggi è il giorno della terza prova dell’esame di stato. Con molte probabilità sarà una delle ultime secondo questa tipologia, perché verrà presto sostituita dalla Prova Invalsi. Molte sono le ragioni per toglierla di mezzo, e la prima e principale è che non c’entra nulla con un esame che dovrebbe verificare le capacità critiche degli studenti. Tuttavia, la prova ha resistito e ogni anno si ripresenta con il peso delle sue contraddizioni". Magari Mereghetti ha più informazioni di me o forse interpreto male il suo auspicio demolitore ma qualche giorno fa il giovane Ministro ha parlato di una prova Invalsi basata su test a scelta multipla, l'attuale tipologia C. Insomma siccome sarà targata Invalsi funzionerà meglio e non andrà abolita come il famigerato "quizzone"? Ha proprio ragione Israel: si sta sviluppando, dopo quella "anti", l'ideologia dei test Invalsi che devono essere salvifici per definizione. O per dogma.