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SCUOLA/ Israel: non facciamo dei test Invalsi un’altra ideologia

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Continua la partita sull'Invalsi (Imagoeconomica)  Continua la partita sull'Invalsi (Imagoeconomica)

Non si venga dunque a dire che queste prove vanno nella direzione di una maggiore adesione ai contenuti e si allontanano da un approccio a quiz o enigmistico. Perché ciò vorrebbe dire che chi ha elaborato questi test non ha un’idea chiara di cosa sia la matematica.

Un discorso a parte va invece fatto sulle prove di Italiano, su cui ci limiteremo a un’osservazione generale. Qui i test si dividono in due categorie: quelli che diagnosticano le conoscenze di grammatica, ortografia e sintassi dello studente e su cui c’è poco da obiettare. Casomai vi troviamo la conferma di una vecchia e fondata tesi, e cioè che il luogo privilegiato di nascita, e di senso, dei test, è proprio la verifica delle capacità linguistiche di base, forse l’unico contesto in cui può parlarsi di una “valutazione oggettiva” delle capacità dello studente. Ma poi ci sono le prove di interpretazione dei testi e qui le cose vanno molto male e si pone un problema assai grave che compare anche nelle prove del liceo, e che possiamo riassumere in una domanda: come si può pretendere che l’interpretazione degli aspetti non meramente fattuali di un racconto possa essere codificata in una risposta chiusa a crocette?

Da comune lettore - e gli studenti sono comuni lettori - rivendico il fatto che la risposta alla domanda A6 sul testo di Vittorini possa essere sia D che C, e le ragioni per cui il protagonista abbia deciso di chiamare la ragazza di cui è innamorato col soprannome Diana possono essere più d’una rispetto a quella ritenuta giusta o almeno trovarsi all’intersezione di almeno due risposte. Giovanna invia al protagonista un garofano rosso e lui pensa “Mi ama!”: E, visto che ha detto “Mi ama!”, la risposta “giusta” sarebbe che il garofano è espressione dell’amore di Giovanna “che è per lui tutto il bene”? È ovvio, ma non si veda in cosa questo sia in contraddizione col fatto che, nell’intreccio di sentimenti del protagonista, sia presente anche la gioia perché lei lo ha corrisposto e che ha preso un’iniziativa. In che senso queste sarebbero risposte “sbagliate”?



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COMMENTI
27/06/2011 - Il punto di vista caratterizza l'informazione (enrico maranzana)

Il controllo si sostanzia del confronto obiettivi..risultati. L’Invalsi è un organismo consultivo del Miur la cui azione riguarda la rilevazione del conseguimento dei traguardi formativi/educativi: la relativa nebulosità rende estremamente complicata e ambigua la sua azione. La scuola non è vista come sistema e la progettazione è prassi dimenticata! Per quanto riguarda la matematica, “cassetta di concetti e metodi”, si può osservare come le commissioni ministeriali che hanno stilato le indicazioni nazionali abbiano dimenticato il metodo assiomatico. La legge 53/2003 stabilisce che le conoscenze sono strumentali alla promozione di capacità e di competenze e, al contempo, hanno assunto acriticamente la definizione di competenza, mutuandola da una raccomandazione del parlamento europeo, incuranti dell’errore di traduzione che ne modifica il significato.