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MATURITA’ 2011/ Vademecum per il colloquio in un istituto tecnico (e non solo)

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Ultimo ripasso (Ansa)  Ultimo ripasso (Ansa)

Prova a immaginarti come un divulgatore scientifico: di quelli che, per un quarto d’ora, ti tengono incollato allo schermo mentre parlano di ornitorinchi o archeologia nepalese.

Usa uno stile sereno e competente, come Piero Angela o Vincenzo Venuto, non come certi altri che ti fanno la predica per dirti che sono bravi solo loro, o che fanno gli esoterici spargendo fumo. E usa un italiano chiaro e corretto, evitando i paroloni e riducendo i tecnicismi.

Non pensare di dire tutto quello che ci hai scritto. Non ne avresti il tempo e non riusciresti a dire le cose veramente importanti. Chi era interessato, l’ha già sfogliata. E ha controllato la bibliografia per vedere quante parti sono copiaincollate da qualche sito, e soprattutto se non sono citate in bibliografia...

Forse un tuo prof ti ha “invitato” a infilarci dentro anche la pagina in inglese o quella sulla letteratura, che per te non c’entravano niente; puoi sempre cavartela con eleganza dicendo “come vedete, avevo sviluppato anche altri aspetti ma non vorrei essere troppo dispersivo...”. Certo che se parli di chimica non puoi scansare Primo Levi!

I commissari potranno chiederti di chiarire o approfondire qualche punto; se ti sei accorto di avere “toppato” ammettilo con tranquillità, spiega e prosegui.

Ma forse ti è andata bene, li hai proprio indotti a chiederti il tuo pezzo forte! Lo so che è difficile nascondere quel sorriso trionfatore: li hai stesi, ma non perdere la concentrazione.

Perché la “parte preponderante del colloquio” come dice la normativa, inizia adesso, e somiglierà a una raffica di interrogazioni a casaccio. Molto più corte di quando uscivi alla lavagna, ma sembrano interminabili.

Hai un foglio e una penna. Mentre parli, accompagnati sempre schizzando qualche schema: fa molto “tecnico”. Così come andare al dunque senza girarci intorno.

Qualche commissario esibizionista ti farà domande sulle materie altrui (ehm... mi sono scoperto?), usando un linguaggio che potrebbe spiazzarti. Don’t panic. Ripeto: don’t panic. La sai. Fra pochi minuti finisce.



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