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MATURITA’ 2011/ Preparare bene scienze naturali? La memoria non basta

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La nebulosa del Cavallo (foto d'archivio)  La nebulosa del Cavallo (foto d'archivio)

Il colloquio dell’esame di stato prevede per il liceo classico e scientifico, tra le varie materie, anche Scienze naturali, affidata quest’anno al vaglio dei commissari esterni, fatto che rende un po’ più temibile la prova. Il programma previsto è piuttosto vasto: si snoda in genere tra tematiche astronomiche (movimenti del pianeta Terra, caratteristiche dei corpi del Sistema Solare, modelli di evoluzione stellare..), geologiche (costituenti della litosfera terrestre, modello dell’interno della Terra, elaborazione della teoria della Tettonica delle placche...), geografico-morfologiche (caratteristiche e fenomeni dinamici dell’idrosfera e dell’atmosfera, agenti e forme del modellamento della superficie terrestre), ma ovviamente ogni docente può proporre contenuti e percorsi differenti. Le aree di studio sono molto ampie, i termini specifici numerosissimi, i livelli di analisi possono diventare sempre più fini ed esigenti, le richieste verranno poste da un insegnante non conosciuto… che cosa può essere utile allora tenere presente, nella fase di preparazione all’esame? Si potrebbe iniziare con il considerare quanto segue.

1. Innanzitutto occorre porre attenzione al programma presentato dal proprio insegnante: la preparazione deve essere curata per ogni voce che vi compare, non è possibile tralasciare nessuna indicazione. Non c’è cosa più irritante, per il commissari esterno, che sentirsi dire “...ma questo non l’abbiamo fatto”. È altresì necessario fare propria la logica del programma presentato: lo sviluppo degli argomenti ha infatti spesso una sua funzione ai fini dell’impostazione e della comprensione delle tematiche.

2. Questione assai importante è il riuscire a focalizzare con chiarezza i concetti di base ai quali corrispondono termini specifici e preoccuparsi di comprenderli bene: “tenere le cose (i concetti), le parole seguono”. Ad es. al termine minerale corrisponde un oggetto preciso, che non è la roccia e neppure il cristallo, che possiede determinate proprietà chimico-fisiche e genetiche. In altro campo, esempio analogo può essere fatto per la nana bianca, oggetto stellare con sue caratteristiche strutturali e con il suo significato evolutivo. Insomma, occorre dare significato ai termini specifici, non usare parole vuote, prive di valore innanzitutto per chi le pronuncia (in questo caso è il candidato!), oppure approssimate, così vaghe da non avere e non saper indicare identità.



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COMMENTI
03/06/2011 - OK (martino bellani)

Tutto vero e tutto giusto. Però le capacità descritte si costruiscono con un lungo esercizio nel corso come minimo del triennio. Non è certo il lavoro dell'ultimo anno, tantomeno delle ultime settimane, che fa imparare a un ragazzo come si studia.