BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ L’esame di stato? Anche gli studenti misurano la "maturità" dei prof

Pubblicazione:

Esame di stato, il giorno si avvicina (Ansa)  Esame di stato, il giorno si avvicina (Ansa)

Esami di stato: come al solito, inizia il conto alla rovescia, un tempo accompagnato da una certa ansia, per non dire angoscia - checché ne dicano insegnanti e genitori - perché gli esami di stato sono la prima, seria prova della vita; e per quanto uno studente si sia impegnato, una certa imprevedibilità bisogna metterla nel conto.

È quell’imprevedibilità che verifica la solidità di una preparazione, la capacità di affrontare qualcosa di nuovo, di imprevisto. Gli esami di stato sono una prova seria, perché vanno a verificare che tipo di studente si è formato in anni e anni di scuola superiore: se è uno studente solo capace di ripetere nozioni o, peggio, un insieme di luoghi comuni, o se è uno studente che butta dentro l’agone della vita la sua forza critica e creativa, la sua domanda di verità.

A meno di un mese da questa così importante prova c’è da chiedersi come prepararsi ad affrontarla, come riuscire a reggerne la sfida. Un fuoco di fila nozionistico rischia di segnare gli ultimi giorni dell’anno, ma non è questo il modo di prepararsi agli esami: non è riassommare quello che si sa e angosciarsi per tutto quello che non si sa e che forse non si riuscirà a conoscere in un mese.

Occorre invece raccogliere quello che si è imparato in una sintesi personale, tentar di dare un’impronta critica alle tante conoscenze che si sono acquisite in anni di studio. Non basta ripetere, mandare a memoria; ci vuole un lavoro di sintesi, andare all’attacco con la propria criticità. I ragazzi dovrebbero capire che prendersi questo coraggio è già la maturità, è sfondare il muro della ripetitività per trovare l’umano, il suo tocco geniale, la sua traccia indelebile.



  PAG. SUCC. >