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MATURITA’ 2011/ La prova di italiano? Tipologia A e fantasia vanno d’accordo…

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Durante l'esame di stato (Ansa)  Durante l'esame di stato (Ansa)

La scuola inizia ad insegnare ad affrontare la prima prova dell’esame di stato quando la maestra della scuola materna porge al bimbo un foglio bianco e lo invita a disegnare. Solitamente il bambino mentre disegna è felice perché esprime il suo io. La mamma, il papà, i fratelli, il sole, le nuvole, la casa sono ciò a cui appartiene, ciò che il bambino identifica con sé, con la sua felicità. Persino la rappresentazione delle cose che gli provocano dei disagi, o delle paure, rappresenta un momento di piacere, perlomeno di sfogo. Nessuno, infatti, in questo tipo di disegni, obbliga il bambino a disegnare un oggetto preciso: si tratta quindi di un piacere quasi istintivo, di un modo di essere felici che avviene attraverso il ricordo e la riproduzione spontanea di ciò cui appartiene.

Il percorso che inizia sui tavoli della scuola dell’infanzia si conclude nei corridoi delle scuole superiori in occasione dell’esame di “maturità”. Nel frattempo lo studente ha imparato a scrivere ed è entrato in possesso di molte informazioni e numerosi strumenti critici. È obbligato a confrontarsi non con un tema a scelta, ma con tracce imposte dal ministero. Deve adeguarsi a forme (le tipologie) ben strutturate e che richiedono la conoscenza di competenze e metodi specifici.

Il compito dato dalla maestra all’asilo e quello somministrato dal ministero all’esame sembrano appartenere a due mondi diversi. Invece una buona prova di maturità si distingue per la capacità di un ventenne di rifare l’esperienza del bambino di fronte al foglio bianco. Essere maturi o adulti in questa circostanza significa comunicare sé in un ambito e attraverso un linguaggio decisi da altri. In un adulto l’espressione di sé non passa dall’istinto, ma dalla capacità di costruire, di creare, di giudicare. Si tratta avere una molla che non tutti hanno, che rende capaci di essere creativi. Nella scrittura usare o non usare tale molla è una scelta che mostra le sue conseguenze fin dalla prima riga del testo.

Ovviamente, possedere le competenze e gli strumenti specifici fa parte dell’essere maturi. Un adulto che affida la sua creatività solamente all’istinto ha rinunciato alla possibilità di costruire.



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