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SCUOLA/ 2. Gli studenti (Clds): perché dobbiamo pagare noi il costo dei precari?

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Al fabbisogno reale è stato sottratto il numero di insegnanti precari, ossia di tutti quegli abilitati inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, che sono attualmente circa 230 mila. La scelta del governo (sia essa convinta o subita) è chiara, e a nostro avviso assai poco lungimirante: limitare al minimo, se non addirittura in certi casi annullare, gli ingressi al nuovo percorso abilitante, finché non verranno riassorbiti tutti i precari in graduatoria. Il tempo che occorre per questo processo è stimato dagli uffici ministeriali della durata di sette anni. Per i prossimi sette anni dunque pochissimi ingressi, nell’ordine di poche decine in tutta Italia per classe di concorso. «Zero tituli» insomma, come si dice nel documento. E presumibilmente fino al 2018.

Perché questa decisione tanto drastica? E che conseguenze può portare?

Questa scelta, è inutile nasconderlo, soddisfa pienamente le richieste dei sindacati e privilegia i “diritti acquisiti” a danno delle aspirazioni dei giovani, sia di quelli che attualmente frequentano un corso di laurea che ha tra i suoi sbocchi l’insegnamento, sia anche di quei neolaureati che, usciti dall’università dopo il 2007 (anno di chiusura delle SSIS), non hanno potuto conseguire l’abilitazione, ma sono a tutti gli effetti entrati nel mondo della scuola, e magari insegnano da tre o quattro anni tramite supplenze annuali o contratti nelle scuole paritarie. La loro prospettiva è drasticamente bloccata. Sono di fatto il «capro espiatorio» della situazione anomala, per non dire “mostruosa”, di sovraffollamento di precari che si è venuta a creare nel nostro Paese.

Che cosa chiedete dunque nel volantino?




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COMMENTI
01/07/2011 - A che serve abilitare? (Mauro Maverna)

A mio parere il Ministero ha finalmente fatto quello che avrebbe dovuto fare anni fa: ha detto ai giovani "Non c'è più spazio nella scuola, smettetela di rifugiarvi lì per paura del mondo, e il lavoro createvelo da soli, fuori!". Non c'è più spazio non solo perchè si debbono mantenere i precari (come volete che si trovi un altro lavoro un quarantenne precario a vita con famiglia a carico? Già ora sono più i licenziati quarantenni dei non assunti ventenni ....) ma soprattutto perché DIMINUISCONO GLI ALUNNI (anche qui si fa sentire il dissennato denatalismo degli anni '80 e '90).