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SCUOLA/ Ecco cosa accade quando una moto sale in cattedra

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Un momento della Ducati Summer School  Un momento della Ducati Summer School

Al termine dell’incontro con Preziosi, Giovanni Savino, Responsabile Sviluppo di Fisica in Moto, ha introdotto agli studenti l’attività di ricerca sperimentale da svolgere in team durante la Summer School. Ad ogni squadra, composta da 5 studenti, è stato assegnato un macchinario del Laboratorio Fisica in Moto, con l’obiettivo di studiarne il funzionamento dal punto di vista quantitativo e realizzarne un modello dinamico attraverso il software di modellizzazione Stella. Questi gli elementi fondamentali dell’attività richiesta: 1. lavoro in team. Gli studenti devono individuare assieme gli obiettivi, suddividersi le responsabilità, coordinare le attività, riportare al team difficoltà e scoperte, convergere ad un risultato comune. 2. La ricerca assegnata è aperta: non vi è obiettivo prestabilito a priori. La domanda di ricerca deve essere individuata dal team, traendo spunto dalle curiosità destate dal funzionamento del macchinario stesso. 3. La strumentazione fornita deve essere opportunamente tarata all’inizio del lavoro. 4. Il funzionamento del macchinario non deve essere studiato per stati singoli: il fenomeno oggetto dello studio deve essere analizzato come processo che evolve nel tempo. 5. Lo studio deve convergere alla creazione di un modello dinamico da implementare attraverso il software di modellizzazione Stella. 6. Il passo successivo alla creazione del modello deve essere il confronto tra il modello teorico e i dati sperimentali. 7. Infine l’attività deve essere esposta attraverso una presentazione di massimo 15 minuti.

Gli studenti, suddivisi in team, al termine dell’introduzione hanno ricevuto il proprio tema di ricerca ed hanno iniziato l’attività laboratoriale che è proseguita durante i giorni successivi, concludendosi con le presentazioni durante il workshop finale. Ad ogni team erano assegnati due tutor con il compito di mostrare la strumentazione a disposizione, dare supporto alle attività e favorire il lavoro di squadra.

La seconda giornata si è conclusa con il seminario di orientamento di matematica tenuto dal prof. Tommaso Ruggeri dell’Università di Bologna, dal titolo “Filosofia della natura e dei modelli matematici. Dal determinismo newtoniano alla teoria della complessità”. Di seguito, due citazioni fatte da Ruggeri durante il seminario.  “Lo studioso, mentre cerca con tutte le sue forze di esprimere le leggi fondamentali della natura in forma matematica, dovrebbe tendere massimamente all’eleganza. La semplicità dei concetti deve essere subordinata alla bellezza (...) e, in caso di conflitto, quest’ultima dovrebbe prevalere (Paul Dirac)”. “La Scienza è sempre imperfetta. Non risolve un problema senza crearne dieci nuovi (George Bernard Shaw)”.

 

14 luglio, terzo giorno - La giornata è iniziata con tre ore dedicate alle attività laboratoriali dei team. Durante la mattinata, si è svolta un’attività pratica di smontaggio motore presso l’aula didattica del Ducati Service, sotto la guida di Piero Paglialunga. L’attività, condotta a gruppi di 10 studenti, si è incentrata nello smontaggio di una frizione antisaltellamento, con lo scopo di comprendere l’utilità del meccanismo, studiare i componenti che lo costituiscono e i principi fisici alla base del suo funzionamento.



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COMMENTI
23/07/2011 - Astrarre (enrico maranzana)

L’esperienza descritta ha natura interdisciplinare e, come tale, deve essere collocata all’interno di un quadro teorico. J. Piaget [OCDE 1972 - L'interdisciplinarite' - problèmes d'enseignement ed de recherche dans les universités] ha riconosciuto tre livelli di intervento: quanto è stato presentato è il più visibile, ha natura multidisciplinare; può essere praticato quando le conoscenze necessarie per praticare l’attività sono state acquisite. L’area di progetto, che il ministero prevede per gli ultimi anni di alcuni itinerari, batte questa pista. La questione di fondo è: cosa deve avvenire nelle aule scolastiche negli anni precedenti? Come coordinare i diversi insegnamenti? L’interdisciplinarità, intesa sia come pratica di strumenti concettuali (il definire, il classificare, il modellare, il controllare ..), sia come promozione delle qualità dei giovani (capacità), è una risposta.