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SCUOLA/ Ecco cosa accade quando una moto sale in cattedra

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Un momento della Ducati Summer School  Un momento della Ducati Summer School

Al termine della mattinata, Marco Sairu, Responsabile Ducati del Managment Motore, ha tenuto un seminario dal titolo “La progettazione motore in Ducati”. Oggetto del seminario è stata l’organizzazione delle attività del team di sviluppo. Sairu ha inoltre proposto un focus sul sistema di comando valvole desmodromico, utile come esemplificazione dell’utilizzo dei metodi e degli strumenti di ricerca necessari per passare dall’idea al prodotto finale. “Ci sono quattro fattori chiave - ha detto Marco Sairu - da tenere presente quando si inizia un progetto: performance: in altre parole ciò che si vuole ottenere; tempi di sviluppo; qualità: deve essere massimizzata, pur rispettando gli altri fattori; budget: sfruttare al meglio le risorse disponibili. (...) È importante perciò: chiarire quali sono le priorità; riuscire a coinvolgere ogni membro del team e fare in modo che ognuno abbia chiaro a cosa deve lavorare; tenere conto del tempo a disposizione”.

La trattazione della fisica all’interno del Laboratorio Fisica in Moto si concentra sulla meccanica e non affronta nella visita ordinaria gli aspetti energetici legati alle trasformazioni che coinvolgono fenomeni termici, anche se il concetto di energia è di fondamentale importanza quando si vuole trattare il funzionamento del motore.

Giovanni Ferrara, docente dei corsi sui motori a combustione interna presso l’Università di Firenze,  ha avuto il compito di  introdurre il concetto di energia legato all’efficienza del motore, ed  ha condotto un seminario dal titolo: “Dare gas per consumare meno - L’utilizzo efficiente del motore a combustione interna”. Attraverso una trattazione divulgativa e coinvolgente ma rigorosa nel metodo, ha confrontato i consumi di diversi veicoli in varie condizioni di funzionamento, è riuscito a fare entrare i ragazzi velocemente in un tema di grande complessità. “Bisogna sempre distinguere - ha spiegato Ferrara - tra efficacia (che cosa noi vogliamo ottenere) ed efficienza (quanto noi spendiamo per ottenere quella determinata cosa)”.

L’attività è proseguita con la visita al Museo Ducati, guidata da Livio Lodi, che ne è il curatore, seguita da un tour all’interno della Fabbrica Ducati, guidata da Gianfranco Zappoli, capo tecnico del Laboratorio Fisica in Moto, pensionato, con più di trent’anni di esperienza all’interno dei reparti produttivi di Ducati. “È impressionante - ha detto tra l’altro Gianfranco Zappoli - quanto l’aspetto umano sia decisivo nello sviluppo di Ducati”.

 

15 luglio, quarto ed ultimo giorno - L’ultimo giorno di Summer School è stato dedicato al lavoro in team e alle presentazioni delle attività di ricerca.

Tutti i team sono stati in grado di completare l’attività entro i tempi concessi. Al termine stabilito, ciascun gruppo ha consegnato un documento di presentazione e a  dare inizio al workshop, una sorta di simulazione di conferenza scientifica. La commissione esaminatrice alla quale è stato dato il compito di valutare le presentazioni e di indicare il miglior team di ricerca era costituita dai seguenti docenti universitari: prof. Carlo M. Bertoni, Università di Modena e Reggio Emilia e Piano Nazionale Lauree Scientifiche; prof. Attilio Forino, Università di Bologna; prof.ssa Marisa Michelini, Università di Udine; prof. Paolo Pascolo, Università di Udine.



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COMMENTI
23/07/2011 - Astrarre (enrico maranzana)

L’esperienza descritta ha natura interdisciplinare e, come tale, deve essere collocata all’interno di un quadro teorico. J. Piaget [OCDE 1972 - L'interdisciplinarite' - problèmes d'enseignement ed de recherche dans les universités] ha riconosciuto tre livelli di intervento: quanto è stato presentato è il più visibile, ha natura multidisciplinare; può essere praticato quando le conoscenze necessarie per praticare l’attività sono state acquisite. L’area di progetto, che il ministero prevede per gli ultimi anni di alcuni itinerari, batte questa pista. La questione di fondo è: cosa deve avvenire nelle aule scolastiche negli anni precedenti? Come coordinare i diversi insegnamenti? L’interdisciplinarità, intesa sia come pratica di strumenti concettuali (il definire, il classificare, il modellare, il controllare ..), sia come promozione delle qualità dei giovani (capacità), è una risposta.