BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Mauro e Lupi: il merito dei giovani per la qualità della scuola

Pubblicazione:

Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (Ansa)  Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (Ansa)

Allora, caro ministro, siccome siamo d’accordo con te quando dici che non vuoi “prendere in giro i ragazzi”, impegniamoci da subito e con chiarezza almeno su questi tre punti:

1. dare a tutti coloro che si sono laureati dopo il 2008 la concreta possibilità di abilitarsi all’insegnamento utilizzando la norma del TFA transitorio già a partire dal prossimo anno accademico. L’accesso al percorso abilitante sia, come previsto, subordinato ad una selezione d’ingresso che alzi l’asticella; i numeri si conterranno automaticamente ed eventualmente sarà la capacità di accoglienza delle università a determinare il limite agli accessi (numeri ragionevoli erano per esempio quelli delle vecchie SISS). Una selezione ed un percorso severi garantiranno insegnanti preparati, i quali, essendo state finalmente e definitivamente congelate le GaE, dovranno costruirsi da sé, in base al proprio potenziale, la personale storia professionale.

2. comunicare contestualmente, con nettezza e trasparenza, quali sono al momento, per ogni classe di concorso e regione, le reali disponibilità prevedibili per le assunzioni a tempo indeterminato nel sistema nazionale di istruzione, almeno di qui a tre anni. Il sistema informativo del ministero possiede tutti i dati e gli elementi per fare una tale previsione con sufficiente accuratezza. Si tratta di un’operazione-trasparenza che può risolvere le attuali ambiguità e i conseguenti possibili fraintendimenti, e nel contempo mettere un punto fermo sulle reali prospettive di impiego. I giovani non sono cretini e capiranno; i meno motivati non si sottoporranno nemmeno alla severa trafila per l’accesso al TFA e al conseguente anno di studio e tirocinio per ottenere un’abilitazione di scarsa spendibilità.

3. chiarire subito con quali nuove regole concorsuali intendi assumere gli abilitati (vecchi, nuovi e futuri) e far partire prima possibile il reclutamento statale per la relativa parte di disponibilità di legge (50% dei posti disponibili). I giovani insegnanti neoabilitati non rifiuteranno l’opportunità di entrare subito stabilmente nell’insegnamento e accetteranno di sottoporsi a prove basate su competenza e merito (pur avendo già sudato la propria abilitazione nel TFA).



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
29/07/2011 - Non credo ai concorsi (Stefania Bandini)

Non credo che l'assunzione per concorso sia il metodo migliore per testare le competenze e il merito: i concorsi sono carrozzoni immensi, di difficile e sicuramente dubbia gestione, siamo in Italia gente, sappiamo come va a finire purtroppo... Lo scandalo più grosso sono stati i corsi riservati abilitanti: tutti lì erano meritevoli, visto che erano i colleghi a fare corso ed esame finale. È stata una vergogna nazionale! Quanto alle SSIS, sulla carta erano a numero programmato, nella realtà erano aperte a tutti: lo so bene io, che mi sono classificata tra i primi nei concorsi di ammissione alla SSIS toscana, ma frequentavo lezioni debordanti di SOVRANNUMERARI, che poi si sono regolarmente abilitati. E allora? siccome le università hanno bisogno di soldi, dopo aver gonfiato le SSIS, aver inventato e moltiplicato master e corsi di perfezionamento (tutti frequentati per fare punti in Graduatoria, non certo perché si imparava qualcosa di nuovo, purtroppo!), troveranno il modo di gonfiare anche i TFA, stiamone pur certi. In Italia si fanno le leggi e poi si trovano le scorciatoie, i cavilli, i punti deboli, le interpretazioni contrastanti.... Una per tutte: l'inserimento a pettine dei docenti delle code: chi come me crede che la legge vada rispettata e non fa ricorso contro una legge dello stato, si trova sempre nel rischio di venir sorpassata da chi crede - e forse ha ragione? - che è sempre meglio tentare il ricorso! poveri noi...

 
27/07/2011 - scelta insegnanti (Alberto Simonini)

Bene. Diamo ai presidi la facoltà di scegliere gli insegnanti. Immaginiamo cosa succederebbe se oggi i presidi potessere scegliere i propri docenti in un ambito fortemente ideologizzato come la scuola: avremmo scuole dove insegnerebbero solo docenti con un certa tessera politica o peggio sindacale. Peggio in certe parti d'Italia l'intero collegio docenti avrebbe lo stesso cognome del preside: zii, fratelli, cugini tutti dentro! Le graduatorie per il momento sono il minore dei mali.

 
27/07/2011 - corsi di aggiornamento (giulia valsecchi)

Sono un'insegnante abilitata... invece di proporre nuovi esami per i docenti "congelati", perchè non valorizzare i corsi di aggiornamento ed eventualmente proporre degli esami a fine corso? Con punteggio, naturalmente! Cordiali saluti

 
27/07/2011 - scusate ma... (francesco taddei)

ci sono alcuni elementi che vengono poco considerati: 1) ogni riforma sistemica (e specialmente riguardo la scuola) presuppone un governo forte e questo in italia adesso non c'è. 2) le assunzioni nella pubblica istruzione in Italia rispondono alla disponibilità di denaro dello stato (vedi riforma maestro unico). 3) i dati istat ci dicono che nel 2016 gli ultrasessantenni saranno 30 milioni. quindi gli insegnanti, in base al numero degli studenti, dovranno calare di numero. 4) gli insegnanti in larga parte rifiutano di sottoporsi ad una valutazione. come si fa per farla accettare a quelli già in graduatoria, con la prospettiva di perdere punteggio?

 
27/07/2011 - Ripristino di un regolare canale abilitante (mario lietti)

Il dibattito in corso potrebbe attingere qualche spunto da questo articolo del prof Bertagna (sussidiario.net, 2009): http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2009/9/7/SCUOLA-Precari-per-sempre-La-storia-della-riforma-infinita/36890/ Cito un paio di passaggi: “Il modello scelto dalla Repubblica, come noto, era stato, di fatto, quello statalista e a programmazione centralista ereditato dal fascismo e mai messo davvero in discussione. I docenti impiegati civili dell’amministrazione statale. 'Funzionari' governativi. Le scuole uffici periferici del 'cervello' ministeriale romano”; “Don Luigi Sturzo […] già nel 1919 riteneva molto pericoloso per la qualità degli studi e per la stessa democrazia la costituzione di un apparato scolastico statale che non poteva che funzionare nel modo ricordato. Per questo riteneva che l’istruzione dovesse essere una competenza regionale e degli enti locali. E inoltre che dovesse essere molto potenziata la libertà di scuole”. Da una parte il trionfo del modello di matrice fascista (quello prediletto dagli attuali apparati), dall’altra l’opportunità di un’incisiva e coraggiosa riforma del sistema (si vuole riempire di senso la modifica del titolo V della Costituzione?) fondata su trasferimento di competenze e responsabilizzazione di tutti gli attori ad ogni livello. La scelta più qualificata per la comunità che è la scuola consiste nella scelta dei suoi insegnanti. Un regolare canale abilitante deve essere ripristinato, e a pieno regime.

 
27/07/2011 - I sogni dei giovani sono il futuro dell'umanità (Beatrice Toselli)

Sono una studentessa ed il mio sogno, come quello di tanti altri ragazzi è quello di diventare insegnante. Per insegnare facendo capire il vero valore di quello che si studia e SOPRATTUTTO IL PERCHE' lo si studia. In questo momento c'è così bisogno di prof che insegnino umanamente e con passione.. si trovano a stento, ormai c'è solo gente che vuole fare da autorià senza trasmetterti niente. Se uno non ha passione in quello che fa si vede e non te la può trasmettere. Si sta precipitando giù da un burrone senza neanche accorgersene. Non capisco perchè Gelmini abbia preso questa decisione. Qualche settimana fa il ministro è venuta alla festa della Libertà a Mirabello, dove io ho aiutato come cameriera, e guardandomi ha detto: ma che bravi questi giovani che si impegnano nel lavoro. E mi ha stretta. Con questo gesto una persona ti dà speranza, ti dà fiducia, ti da sicurezza nel procedere nel tuo impegno con libertà.. Quando ho letto il decreto sono stata assalita da una delusione immensa. Com'è possibile?

 
27/07/2011 - E' ora ..... (Gianni MEREGHETTI)

Spero che il ministro Gelmini ascolti i preziosi suggerimenti degli on. Mauro e Lupi. E' la strada giusta per uscire dalle secche dello statalismo. C'è una condizione imprescindibile perchè si avvii finalmente questo nuovo percorso, è che l'autonomia diventi reale. E' questa la madre di tutte le riforme, la riforma che sola può restituire alla scuola libertà e qualità.