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SCUOLA/ Berlinguer: precari e tirocinio, i giovani hanno ragione

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Luigi Berlinguer (Imagoeconomica)  Luigi Berlinguer (Imagoeconomica)

È vero. Una società deve garantire il futuro a se stessa, e in questa operazione c’è un rischio che questi giovani spiegano molto bene. Se per quindici anni sono costretti a non potersi abilitare, perderemo il turnover per colpa nostra e ci ritroveremo con il personale docente più anziano o tra i più anziani d’Europa. Non possiamo permettercelo. Avere un mix equilibrato nel corpo docente è un bene per tutti. non solo per una ragione etica, ma anche per una ragione funzionale.

Si spieghi.

Una scuola che si rispetti ha bisogno di una docenza con molta esperienza didattica, ma anche con molta spinta innovativa. Avere un corpo docente misto, dal punto di vista generazionale è essenziale, perché questo ha grandi conseguenze culturali e formative. Non vorrei essere frainteso: non sto dicendo che gli anziani sono conservatori mentre i giovani sono innovativi, perché conosco giovani conservatori e anziani innovativi. Alla scuola occorre gente di sangue nuovo.

Qual è la strada?

C’è una ben precisa norma che fin dal 1994 prevede di assumere per il 50 percento dalle graduatorie, e per il 50 per cento da concorso. Mi pare una soluzione intelligente e praticabile: non ignoriamola. Non ci sono concorsi in Italia dal 1999. Chi era ministro nel ’99? Ma non voglio fare apologia di reato. Certo è che allora di precari ce n’erano tanti, ma questo non ha voluto dire non avere un occhio di riguardo per questa categoria. Non tale, però, da escludere anche l’altra parte. Dispiacerà a qualcuno quello che dico, ma sono sicuro che è giusto.

Secondo quello che la legge già prevede, dice la lettera del Clds, si vada avanti ad abilitare, il reclutamento avverrà poi contemperando le esigenze. Ovvero: «albi regionali» e chiamata diretta da parte delle scuole. Che ne pensa?



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COMMENTI
06/07/2011 - Politici molto anziani (Miriam Del Salto)

A quasi 80 anni, l'ex-ministro Berlinguer potrebbe fare una sola cosa per i giovani: godersi la meritata pensione e lasciare il posto di parlamentare europeo a qualcuno con 40-50 anni di meno. Non si faranno mai politiche per i giovani senza giovani in politica. Sono sempre poco credibili coloro che chiedono di sacrificare i precari per i giovani, ma non sono disposti fare loro stessi il piccolo sacrificio di abbandonare l'ennesima poltrona di una lunghissima carriera politico-accademica.

 
05/07/2011 - Tra Titani ci si intende (Franco Labella)

"La Gelmini ha fatto sforzi sovrumani per salvare il salvabile" dice Berlinguer nell'intervista. A Strasburgo evidentemente. Perchè a Roma non ce ne siamo accorti. O per lo meno ricordiamo solo lo sciopero della fame del giovane Ministro e quando si è legata con le catene alla Colonna Traiana. Ma il problema vero è che i comuni mortali (quorum ego) non capiscono i Titani. Deve essere per questo che l'ex-Ministro Berlinguer è ricordato con tanta nostalgia dal mondo della scuola...

 
04/07/2011 - Precari e tirocinio (Dante Pongiluppi)

Tutto il parlare che si fa dei precari non porta da nessuna parte se non si definiscono i numeri. La scuola non può essere usata come un ammortizzatore sociale senza limiti. Si facciano delle proposte serie e si tegna conto della professionalità!