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SCUOLA/ Sacrificare i giovani ai precari? Il modo migliore per affossare la scuola

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Conviene davvero al ministero bloccare le abilitazioni?  Conviene davvero al ministero bloccare le abilitazioni?

«Capisco e condivido. I giovani universitari che desiderano insegnare si scontrano con una drastica chiusura di prospettiva: è un problema grave e complicato». Susanna Mantovani, prorettore e docente di Pedagogia nell’Università di Milano Bicocca, ha letto su ilsussidiario.net la lettera aperta al ministro Gelmini firmata dagli studenti del Clds. «È vero quello che dice Berlinguer» continua Mantovani «cioè che la Gelmini ha fatto degli sforzi importanti, ma il nodo va sciolto. La sola ipotesi che i giovani, dai più piccoli ai più grandi, in un mondo che cambia così rapidamente potrebbero non incontrare le generazioni a loro più vicine, mi sembra qualcosa di assolutamente improponibile».

Il ministero si prepara a scioglierlo a modo suo: nuovi accessi all’abilitazione chiusi fino a che non saranno completamente assunti tutti i precari. E i giovani restano tagliati fuori.

È comprensibile l’aspirazione di chi è precario da molti anni, però non si può pensare di saltare una generazione e non dare una prospettiva ai giovani. Non solo perché in questo modo si bruciano desideri, energie, ambizioni degli attuali studenti e futuri docenti. Occorre cambiare prospettiva: parliamo sempre «di» studenti, ma quasi mai ci mettiamo in condizione di capire quello che servirebbe davvero agli studenti.

Parla del ricambio generazionale?

Non è solo questione di ricambio generazionale. Da una recente ricerca che ho avuto modo di condurre sulle impressioni di 500 ragazzi che hanno frequentato un anno di scuola in Italia, emerge che una delle cose che più li ha colpiti è la generazione degli insegnanti. La sola ipotesi che i giovani, dai più piccoli ai più grandi, in un mondo che cambia così rapidamente potrebbero non incontrare le generazioni a loro più vicine, mi sembra qualcosa di assolutamente improponibile.

Come valuta in generale il nuovo schema di ingresso nella scuola attraverso il TFA?



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COMMENTI
06/07/2011 - Berlinguer sbaglia? (francesco taddei)

Per la Prof.ssa Paola Potestio (Ordinario di Economia Univ. Roma Tre, autrice del libro "L'Università italiana: un irrimediabile declino?"), intervistata su Tempi n.38-2010, "l'abilitazione nazionale dei concorsi non risolve il problema delle pressioni e degli scambi. Occorre ritornare al sistema del vincitore unico" [...] "con i concorsi della riforma Berlinguer si sono date tantissime idoneità che hanno gettato la basi per un mare di chiamate". Ultimi dati ISTAT: nel 2016 gli ultrasessantenni in Italia saranno 30 milioni di persone!