BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Quei libri di testo che "schiacciano" studenti e insegnanti

Pubblicazione:

Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica

Il testo di Luperini, che ha riscosso grande successo, irrigidisce a tal punto l’impronta marxista da leggere così il Cantico delle creature di san Francesco: “La funzione ideologica della lauda è doppia: opporsi al pessimismo apocalittico della tradizione millenarista, mostrando l’aspetto sereno del creato, della morte e del rapporto umano con Dio; contrastare l’eresia catara, che distingueva e contrapponeva cielo e terra come dominati dalle entità inconciliabili di bene e male”. E così resta il fatto che Francesco scrive “contro”, non “per”. Molto sleale.

Nel quadro di un generale riavvicinamento al testo teatrale, lo stesso autore rivaluta la figura del giullare nella cultura medievale, come esempio della carnevalizzazione di Bachtin: ma, in mancanza di testi giullareschi, che cosa riporta? Un ampio estratto del “Mistero buffo” di Dario Fo.

Un altro manuale molto adottato è quello di Baldi-Giusso, il cui intento sarebbe di accontentare un po’ tutti. Presentando la figura di Ermengarda, il testo scrive: “Nella tradizione tragica si possono ricordare come antecedenti i contrasti interiori di passioni impossibili perché incestuose, colpevoli, cioè eccezionali e fuori della norma (Fedra di Racine, Mirra di Alfieri). Ma la grande novità di Manzoni è di aver scoperto la tragicità che può essere insita anche in una passione normale e pienamente legittima, l’amore coniugale; la tragicità è scoperta nella realtà per così dire quotidiana. Ermengarda perciò è eroina tragica molto moderna, ottocentesca e borghese”. Una principessa longobarda, sposa di Carlo Magno, colta da Manzoni nel momento del delirio e della morte?



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >