BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Bertagna: dall'Esperanto ai Diritti Umani, ecco cosa penso delle "nuove materie"

Pubblicazione:

Un insegnante spiega alla lavagna  Un insegnante spiega alla lavagna

Infine l’introduzione dell’Esperanto. Pensa che sia davvero possibile? «In Italia l’esperanto non è parlato da nessuno, quindi penso che non sia un punto di partenza, ma semmai di arrivo. E se rappresenta un punto di arrivo deve essere scelto liberamente, dalle persone che manifestano una vocazione, un interesse disponibile a questo argomento, e in questo caso non c’è niente di male. Ma ripeto che anche riguardo a questo, non si può aggiungere un’ora in più di esperanto, perché servirebbe anche un nuovo insegnante di esperanto, e la formazione di questo insegnante di esperanto. Quindi, al di là delle dimensioni economiche del problema, mi preoccupo soprattutto dell’aspetto educativo ed è proprio su questo piano che qui avremmo risultati opposti di quelli che vorremmo raggiungere».  

(Claudio Perlini)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.