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SCUOLA/ L’"alleanza" Pisa-Invalsi smaschera i voti gonfiati del Sud

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I voti finali dell'esame di stato si equivalgono in tutta Italia? (Ansa)  I voti finali dell'esame di stato si equivalgono in tutta Italia? (Ansa)

Nel 2006 Pisa non aveva raccolto le informazioni su questo dato per la difficoltà di individuare il voto di scienze (focus dell’indagine) che potesse fare da punto di riferimento. Ma nel 2009 i dati sui voti nelle competenze focus dell’indagine (che sono quelle di Lettura) dichiarati dagli studenti delle diverse regioni italiane - tutte separatamente campionate - sono disponibili di nuovo. Tuttavia, nonostante la scottante attualità  del tema né il Rapporto nazionale Pisa 2009 né i Rapporti  regionali fin qui rilasciati hanno proseguito sulla strada indicata nel 2003.

Fa eccezione il rapporto lombardo, in uscita nell’autunno, che dedica al tema un apposito capitolo a cura di Guido Gay ricercatore Eupolis (l’ente di ricerca di Regione Lombardia) e Moris Triventi, ricercatore del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Milano Bicocca.

Queste le sintetiche conclusioni. In primo luogo ancora una volta, a conferma di quanto rilevato nel 2003, in tutte le regioni, senza eccezioni, sussiste una relazione positiva tra il voto in Italiano ricevuto nel primo quadrimestre e il livello delle competenze in Lettura. Al crescere del voto cioè cresce il livello delle competenze. Gli insegnanti italiani hanno in mano la scala di valori giusta, ma il problema sta nel fatto che la “appendono” ad altezze diverse.

Infatti ad una singola valutazione scolastica corrisponde un ampio intervallo di livelli medi di competenza. A titolo d’esempio, un 5 in Lombardia corrisponde mediamente a 489 punti, valore superiore ad un 7 in Calabria (479 punti in media). E ancora, per ottenere 8 in Lombardia sono necessarie competenze in lettura di fascia superiore (565 punti) mentre in Campania basta molto meno (506 punti). Complessivamente, la Lombardia è la regione in cui le valutazioni sono maggiormente severe, sono associate cioè ai maggiori livelli di competenze tra le regioni italiane.



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COMMENTI
17/08/2011 - lombroso di ritorno (silvestro bonora)

Leggendo questo articolo ho avuto uno strano senso di nausea che da tempo ormai non ero più abituato a sentire vista l'ormai assuefazione emotiva cui sono arrivato, tuttavia questo articolo, che si arroga una qualche credibilità basando tutto sul fatto che ci sono dei dati oggettivi, presenta diverse lacune: 1. non si puo fare una differenza geografica tra nord, centro e sud quando tutti sanno, a me sembra ovvio, che la vera ripartizione è tra zone ricche e zone povere, se è vero che nel nord ci sono scuole in cui il livello non è basso ma di più e anche vero che ci sono eccellenze nel sud di prestigio, ne è una prova la partecipazione alle olimpiadi di matematica che ogni anno si tengono a Milano, vista la partecipazione numerosa di meridionali oltre ai risultati di eccellenza che conseguono; 2. gli insegnanti settentrionali per la maggior parte sono meridionali, non si capisce come mai il semplice spostamento territoriale deve avere un influsso cosi positivo sulle competenze professionali di questa marea di gente che da un giorno all'altro esprime giudizi più o meno congrui rispetto agli standard valutativi comunemente accettati; 3. le prove Invalsi, sono state aspramente criticate dal corpo docente tutto, questo perché molti insegnanti ritengono che attraverso queste si dia una valutazione sul loro operato, pertanto molti "barano" sia al sud che al centro-nord, ne sono certo! Un po' di vergogna a volte ci vuole!