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SCUOLA/ Portofranco, il "miracolo" che aiuta studenti e prof ad amare la vita

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Una storia di ragazzi  Una storia di ragazzi

Come è nata l’idea di un libro come quello che abbiamo presentato martedì 23 agosto al Meeting di Rimini? Innanzitutto volevamo creare un documento utile per tutti coloro che stanno intraprendendo o vogliano intraprendere questo tipo di opera, e il testo di don Giorgio che rappresenta il corpo centrale del libro ne costituisce uno strumento irrinunciabile. Questo testo, che riporta alcuni incontri tenuti da lui nella sede di Portofranco Varese, descrive in modo sintetico l’idea originale da cui è nato Portofranco e costituisce anche un documento profetico dei suoi sviluppi che  continuano anche dopo la morte di don Giorgio, avvenuta il 19 ottobre 2009, a dimostrazione della genialità dell’intuizione originaria.

Inoltre il testo riporta l’intervento di Don Julian Carron, presidente della fraternità di Comunione e Liberazione, dalla cui esperienza ha avuto origine e continua ad alimentarsi l’iniziativa di Portofranco, all’evento inaugurale del 3 marzo scorso, che rappresenta un altro decisivo riferimento per tutti i volontari presenti e futuri del centro.

“E’ da una sovrabbondanza, che noi costantemente riceviamo - ha detto don Carron - che nasce la nostra attività. E possiamo conservare questa sovrabbondanza, se noi continuiamo a sentire il bisogno di partecipare ad un luogo dove essa diventa continuamente un’esperienza. Questo consente, allo stesso tempo, di educare nella libertà”.

Per tali motivi, come afferma Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, in un suo intervento presente nel libro “Portofranco è un esempio da imitare per realizzare modalità analoghe di coinvolgimento gratuito coi ragazzi ovunque in Italia e fuori. Per questo se parte dei soldi stanziati contro l’abbandono scolastico fossero utilizzati per incentivare la nascita e la crescita in chiave sussidiaria di 10, 100, 1000 Portofranco promossi da docenti ed associazioni di concezioni ed orientamenti anche diversi, forse qualche ragazzo in più si salverebbe dal disagio e da una vita con prospettive più incerte e dolorose..”



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COMMENTI
24/08/2011 - Davanti a un'edicola (enrico maranzana)

"Per la maggior parte dei ragazzi oggi il bisogno più immediato è quello di superare le difficoltà scolastiche .. ecco quindi l’idea di aiutarli non solo nello studio, ma nella ricerca per scoprire il senso dello studio" esprimono un’idea che non coincide con il pensiero di don Lorenzo Milani che poneva la persona umana a cardine dell’istituzione scolastica, che mirava all’integrazione.. non all’adattamento, che adottava pratiche didattiche ascendenti, che voleva la partecipazione e la costruzione della cultura …