BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Ricci (Invalsi): vi spiego i dati che possono aiutare l’autonomia

Pubblicazione:

Foto Ansa  Foto Ansa

Il rapporto che è stato appena pubblicato dall’Invalsi fornisce una prima analisi sugli esiti delle prove. Lo studio delle determinanti delle differenze, specie quelle territoriali, richiederà approfondimenti e studi successivi. Su aspetti così rilevanti è molto importante il concorso di diversi soggetti nella ricerca di piste interpretative ed esplicative. In questo senso l’Invalsi intende confermare il proprio ruolo a servizio dell’intera collettività, mettendo a disposizione di tutti, nel pieno e rigoroso rispetto della normativa sulla protezione dei dati, le basi di dati sulle quali condurre ricerche ad hoc. È fuor di dubbio che le ragioni alla base del divario territoriale che, soprattutto nelle scuole secondarie di secondo grado, a volte suddivide il Paese addirittura in tre aree (Nord, Centro e Sud) affondino le loro radici in molteplici cause, fortemente correlate fra di loro.

 

Secondo lei, quali possono essere?

 

Certamente il contesto socio-economico-culturale svolge un ruolo molto importante e in parte spiega la diversità degli esiti tra la prova di italiano e quella di matematica. Infatti, è noto che l’origine dell’allievo pesa mediamente in misura maggiore sui risultati di italiano anziché su quelli di matematica. Tuttavia, vi sono anche altri elementi che giocano certamente un ruolo altrettanto rilevante. Scopo dell’Invalsi è quello di contribuire alla loro individuazione e di fornire alla comunità i dati sui quali condurre approfondimenti che aiutino a individuare spiegazioni empiricamente verificabili di tali divari. È, infatti, molto importante cercare di fare luce sulle dinamiche che li governano, poiché essi rappresentano un problema per tutto il Paese, non solo per le regioni direttamente interessate.

 

La scelta di una prova unica per tutte le scuole superiori è stata a suo tempo criticata. Alla luce dei risultati cosa si può dire a tal riguardo?

 

I risultati paiono confermare la validità della scelta effettuata per la rilevazione del Servizio nazionale di valutazione (Snv) del 2011. È importante confrontare l’esito dei ragazzi prossimi alla fine dell’obbligo scolastico su prove uguali per tutti. Non si deve dimenticare che questo è un ottimo strumento, anche se non l’unico, per poter misurare la performance del sistema scolastico nazionale e regionale in termini di equità garantita e di capacità di coniugare equità ed eccellenza, sfida non banale, ma non impossibile. Ciò non toglie che in futuro possano essere introdotti anche alcuni elementi di differenziazione delle prova, ma essi avranno comunque un’incidenza modesta rispetto all’impianto complessivo delle prove, a meno di non cambiarne il disegno e le finalità per cui esse sono pensate e realizzate.

 

È stato detto che l’esame di terza media era di facilità eccessiva. È così?

 

La risposta a questa domanda è sostanzialmente la stessa che ho dato prima sul livello di difficoltà delle prove. Mi sento di aggiungere che la percezione collettiva è influenzata anche dal sistema di attribuzione del voto che è altra cosa rispetto alla difficoltà della prova, per quanto i due aspetti siano strettamente collegati. In termini di voto medio, la Prova nazionale di quest’anno è andata meglio, anche se non di tantissimo, rispetto a quella dell’anno precedente. Ma non tanto per maggiore o minore facilità delle domande, ma, soprattutto, per una sensibile riduzione delle omissioni nelle domande a risposta aperta, in particolare quelle di matematica. In questo senso, sembra riscontrarsi una maggiore disponibilità degli allievi a mettersi in gioco per fornire le risposte ai quesiti, soprattutto a quelli aperti che, per loro natura, richiedono uno sforzo maggiore e che sovente sono anche più complessi.

 

A proposito delle domande aperte, che altre considerazioni si possono fare in base ai risultati e al rapporto con le risposte omesse? Ci sono stati cambiamenti rispetto al passato?



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >