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SCUOLA/ Bottani: i dati Ocse? un mondo "ideale" che non fa i conti con la realtà

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Se ne discute da decenni, anche all’OCSE, tra economisti, sociologi e educatori. Gli educatori però persistono a difendere il proprio modello: ci vuole più scuola, ci vogliono più specialisti, più laureati. Teniamo dentro la scuola con ogni mezzo tutti, il più a lungo possibile. La terapia è l’indigestione di scuola. Forse sarebbe ora di cambiare musica. Di una cosa si può essere certi: la forte espansione dei sistemi scolastici non è un fattore di crescita o di riduzione della disoccupazione  giovanile. I ritmi di crescita delle economie non ricalcano il ritmo di espansione dei sistemi scolastici o di crescita del livello d’istruzione delle fasce d’età giovanili.

Infine un’ultima osservazione. L’insieme d’indicatori dei sistemi scolastici prodotti dall’OCSE ha un’altra peculiarità: invece di mettere in evidenza i disfunzionamenti dei sistemi scolastici, insiste sempre più sui contributi della scuola alla società, alla vita economica e al benessere sociale. L’OCSE è obnubilata dalle ricadute sociali dell’istruzione forse perché non è semplice risolvere una questione come questa, la quale è senz’altro rilevante ma non è la sola che si pone alle politiche scolastiche. I luoghi nei quali si svolge l’istruzione, il personale coinvolto, i curricoli, restano una scatola oscura per l’OCSE.

Per esempio l’OCSE dovrebbe possedere le informazioni sull’evoluzione della proporzione tra personale insegnante e altro personale scolastico, ma quest’indicatore che negli anni 90 aveva suscitato molto scalpore e che sarebbe alquanto utile a conoscere quanto succede in Italia, è scomparso dalla scena. Non sappiamo più se la proporzione degli insegnanti aumenta o diminuisce rispetto alla proporzione del personale non insegnante nelle scuole. Agli inizi degli anni 90 la tendenza era verso una diminuzione della proporzione degli insegnanti rispetto al totale del personale di una scuola. A che punto siamo ora? Il personale scolastico non insegnante - ossia il personale ATA - come è composto? Quante categorie si possono recensire? Ecco un tipo d’informazioni scomparso da EAG, un volume di per sé ben fatto, encomiabile, ma che forse si è perso per strada.

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