BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Dal bando ai quiz, tutti gli svarioni di un concorso dirigenti che "s'ha da fare"...

Pubblicazione:

Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Adesso diamo un po’ di numeri (per gli addetti) con qualche indicazione esemplificativa (tutte segnalate al MIUR per collaborare ad evitare problematiche che conducano alla sospenzione delle prove):

- errori veri e propri. Area 1: quesito 9 (risposta sbagliata), quesito 677 (risposte sbagliate). Area 3: quesito 565 (risposta sbagliata rispetto all’art. 22 del DLgs. 165/01), quesito 280 (la risposta indicata esatta è sbagliata).

- evidenti formulazioni opinabili. Area 1: quesito 357 (si inventano le materie “esecuzione” e “interpretazione”). Area 5: quesito 53 (ma esiste una indiscutibile definizione di cultura?), quesito 75 (punti di vista assolutamente discutibili sul rapporto tra televisione e scuola).

- incertezze sulla risposta esatta. Area 2: quesito 42 (la risposta esatta è ripetuta due volte), quesito 615 (distrattori B e D uguali). Area 4: quesito 325 (due risposte uguali), quesito 138 (due risposte uguali). Area 6: quesito 494 (tre risposte uguali: forse l’estensore voleva aiutare il candidato...).

- dimenticanze. Area 3: quesito 701 (c’è solo la risposta esatta, mancano i distrattori). 

- errori di “stumpa”. Area 1: quesito 167 (insegnante e non insegnate), quesiti del 567 al 570 (Dpr 89 del 2010 e non del 20101), quesito 316 (si ripete a.s. 2010/2020). Area 2: quesito 72 (il Testo unico è il 297/94 e non il 297/74). Area 3: quesito 604 (nella risposta esatta clamorosa svista tipografica. Ma qualcuno avrà riletto?). Area 4: quesito 72 (Seneca ha scritto la Lettera a Lucillo o a Lucilio?). 

Di fronte ai numerosi errori qualche volta mi è venuto il diabolico sospetto che l’astuto estensore volesse cinicamemente verificare se l’aspirante dirigente fosse in grado di saperli individuare. 

Ogni giorno arrivano alle associazioni segnalazioni, puntualmente inviate al MIUR per provvedere. Ora lo stesso Ministero ha le mani legate: dopo la depurazione dei quesiti errati o controversi (promessa e indispensabile salvo contese infinite), non potrà neppure pubblicarne l’elenco, perché in questo modo si andrebbe incontro inevitabilmente allo slittamento del concorso. La iattura di cui sopra!

Una cosa è (paradossolmente) certa: comunque sia e nonostante tutto quanto detto, se il concorso venisse sospeso, al settembre 2012 metà delle scuole italiane non avranno preside. Ripeto: una iattura per la scuola italiana, oltre che un insulto alla professione di chi attualmente vi lavora. Questo concorso s’ha da fare!



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
26/09/2011 - Grazie (MARIANO CHIARION)

Grazie Presidente per questo intervento. Una prova preselettiva così strutturata deprime perché è nozionistica e per nulla coerente con il profilo di un futuro Dirigente scolastico.

 
26/09/2011 - concorso o telequiz? (Miriam Teodori)

"il concorso alla dirigenza attualmente è l’unica forma di carriera professionale nella scuola pubblica", afferma il dott. Pellegatta. Il problema è, a mio avviso, che il presente concorso alla dirigenza ha poco o nulla a che fare con la professione e la professionalità dell'insegnante. Basta leggere con attenzione i quiz predisposti per la preselezione: sono nozionistici, spesso pongono questioni di rilevanza minima, non mettono in gioco l'esperienza che ogni docente ha maturato "sul campo", non valorizzano le strategie organizzative e progettuali che ogni docente mette in atto quotidianamente, a contatto con la realtà della scuola, della classe, del singolo alunno. Sapere come si dice in inglese "una rondine non fa primavera" non prova alcuna competenza linguistica e professionale; quesiti come questo richiamano alla mente altri contesti, spettacoli televisivi a premi dove si vince se si è fortunati... ed è triste pensare che la stessa tipologia di domande è quella che determina l'ammissione a corsi universitari quali ingegneria o medicina. Un bravo insegnante sa che non bisogna generare frustrazione nell'alunno, ma fare tesoro delle positività che l'alunno dimostra, rinforzando la sua autostima. Un bravo insegnante sa che il nozionismo è sterile. Perché selezionare dirigenti in questo modo? Ma lo sappiamo bene, sulla scuola intervengono sempre persone che a scuola, ad insegnare, non ci sono mai state.