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SCUOLA/ Toccafondi (Pdl): governo battuto? Siamo pronti a una legge col Pd

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Chiediamo a Toccafondi cosa pensa del documento che tutte le sigle della scuola paritaria (Agesc, Fidae, Msc-Fidae, Fism Anisei, Foe-Cdo) hanno mandato al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e ai ministri Tremonti e Gelmini. Quelle scuole fanno parte a pieno titolo del sistema nazionale di istruzione, come stabilito dalla legge 62/2000, ma si sono viste decurtate i fondi necessari per sopravvivere, mentre fanno risparmiare allo Stato 6 miliardi l’anno.

«Arriverà un comunicato con la firma di una cinquantina di parlamentari del Pdl, con in testa l’on. Maurizio Lupi e me, in cui diciamo: adesso basta, quei soldi devono arrivare» spiega Toccafondi. «Le associazioni hanno ragione. Chiedono solo quello che gli spetta. Ricordo che i 245 milioni di reintegro sono entrati in finanziaria grazie al nostro emendamento in Commissione. È una quota pari quasi al 50% del contributo annuale». È lo stesso parlamentare fiorentino a spiegare l’inghippo. «Quei soldi sono in cassa, ma non sono ancora stati dati per un problema burocratico e non di volontà politica». Un problema burocratico, dice, onorevole? «Guardi, l’ultima cosa che vogliamo è veder chiudere le scuole paritarie sotto il nostro governo. I tempi sono scaduti. Doveva essere tutto fatto entro il 22 settembre, ma l’ultimo passaggio prima dell’assegnazione non è potuto avvenire perché manca una firma del ministro Tremonti».



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COMMENTI
30/09/2011 - scuola paritaria (badesso luciano)

E' inutile fare a nascondino. Il centro destra ha chiesto voti per una libera scelta educativa ed ora invece sta sporcamente truffando. Gioca a far chiudere senza storie le scuole paritarie.

 
29/09/2011 - L'esopico Toccafondi (Giuseppe Crippa)

E' apprezzabile la reattività de Il Sussidiario che intervista un parlamentare esperto di problemi scolastici immediatamente dopo la sconfitta della maggioranza (non del governo) su di un ordine del giorno finalizzato ad inserire tra i destinatari dell’8 per mille esplicitamente indicati nelle dichiarazioni dei contribuenti anche la “scuola pubblica”. Un po' meno, invece, l'inutile “provocazione” di Toccafondi nei confronti del Pd che viene sollecitato a lavorare insieme a una proposta di legge per arrivare ad una parità vera tra scuola privata e scuola statale. Proprio la votazione odierna mostra che una teorica maggioranza per raggiungere lo scopo ci sarebbe già, e senza coinvolgere il PD: basterebbe che il centro destra lo chiedesse al terzo polo, che Toccafondi ignora totalmente. Ma Toccafondi sa bene di essere su questo tema in netta minoranza in un Pdl statalista quanto il Pd e con una Lega che alla scuola antepone i Cobas del latte cui sta regalando più di 3 miliardi, e preferisce guardare al Pd: mi sembra quasi la volpe di fronte all'uva nella celeberrima favola di Esopo.