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SCUOLA/ Willy (Nigeria): così i nostri studenti competono con le scuole ricche

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Scuola a Lagos  Scuola a Lagos

Con le autorità nigeriane preposte all’educazione abbiamo un rapporto cordiale, anche se vi è ampio spazio di miglioramento nel modo in cui queste autorità considerano gli operatori non statali, come noi, e collaborano con loro. Comunque, abbiamo dimostrato di essere capaci di mantenere un buon rapporto con loro riguardo al nostro scopo, che è l’educazione dei nostri figli e il futuro del nostro Paese. Da parte nostra, desideriamo e speriamo dalle autorità maggiore e migliore collaborazione e sostegno.

 

Quali risultati ha ottenuto il vostro progetto educativo da quando lei lo segue personalmente? Può raccontarci qualche episodio particolare? E quali prospettive e progetti avete per il futuro? 

 

Se mi ricordo bene, quando ho cominciato a lavorare nelle scuole AVSI, nessuna scolara riusciva a finire la scuola primaria, perché veniva ritirata anticipatamente dalla scuola per aiutare i genitori nel loro lavoro o perché veniva fatta sposare. Dopo un decennio di lavoro, il 100% delle bambine, come i maschi, riesce a proseguire nella scuola secondaria. Abbiamo iniziato ad aiutarle ad apprendere le basi del leggere, dello scrivere e dell’aritmetica per arrivare oggi a un livello in cui sono in grado di competere con gli allievi delle migliori scuole di Lagos, quelle che richiedono alte rette.
Un punto importante che non può essere tralasciato è il livello di fiducia che si è venuto a creare tra Avsi, le sue scuole e i pescatori Egun (NdT.:minoranza etnica proveniente dal Benin), che ora apprezzano come mai prima il valore dell’educazione e sono diventati molto collaborativi con noi e il nostro lavoro con loro. La stessa cosa sta accadendo con le altre comunità della zona.
Stiamo lavorando duro per migliorare la qualità del contenuto educativo della scuola e a questo scopo ci siamo gemellati con la scuola La Nave di Forlì. Stiamo progettando la formazione continua degli insegnanti, sia in generale che su aspetti specifici. Contiamo di raggiungere sempre più comunità per ampliare la nostra attività e garantire il sostenimento della scuola.

 

Che cosa ha ricavato in termini di sua esperienza personale da questa attività? Pensa che sia valsa la pena di affrontare sacrifici e difficoltà?  

 

Personalmente ho ricavato molto da queste attività. In primo luogo, sono stato aiutato a capire più me stesso: le mie gioie, le mie passioni, i miei timori e le mie paure, anche le mie speranze e i miei desideri. Ho imparato a essere aperto, semplice e, la cosa più importante, a essere me stesso. Ho imparato a essere grato per ogni momento e per ogni aspetto della realtà che incontro. Ho fatto molti sacrifici, ma guardando indietro, posso dire che ne è valsa la pena.

 

C'è un messaggio particolare che vuole inviare agli italiani, perché possa essere aumentato il sostegno per la vostra opera? 

 



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