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SCUOLA/ Magatti: il gradimento della scuola pubblica? Infondato

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Per Magatti, benché si possa discutere su quando ha avuto inizio il regresso, una cosa è fuori discussione: «Il declino della scuola è un indicatore sintetico del declino dell’Italia. Anche nel Paese, infatti, si sono dispersi da un lato la matrice culturale e i valori comuni che ci hanno contraddistinto per anni, annullati in un generico individualismo libertarista; dall’altro non siamo stati in grado di compiere quel salto di qualità relativo all’insieme delle nostre professionalità e competenze in cui, invece, hanno avuto successo gli altri paesi». 



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COMMENTI
12/01/2012 - complicare le cose semplici? (Antonio Servadio)

La mia interpretazione è biecamente terra-terra e deriva da quel che sento in giro con le mie proprie orecchie. La crisi economica sappiamo che non è fuffa e che non c'è solo da ieri. Se mi trovo con meno lavoro, meno soldi e meno prospettive taglio i costi. Se mi interpellano per un sondaggio sul gradimento delle scuole statali e delle paritarie segnalo che gradisco meno (rispetto a prima) le paritarie e più di prima le statali. Perché in un caso debbo sborsare cifre che non posso più permettermi o che temo di non potermi permettere, mentre nell'altro caso mi conforta sapere che nonostante i gabinetti rotti e la mancanza di carta igienica la scuola statale resta per me una gratuita ancora di salvezza. Non dimentichiamo che i sussidi regionali per le iscrizioni alle paritarie si sono ristretti parecchio e anche questo va direttamente ad impattare il giudizio comparativo. O sbaglio?! Tutto dipende dal modo esatto in cui le domande dei sondaggi sono espresse, e da come poi si interpretano quelle stesse domande...

 
11/01/2012 - W la genericità (enrico maranzana)

"Il declino della scuola è un indicatore sintetico del declino dell’Italia" sarebbe stato più esatto e realistico affermare: il declino dell’Italia è stato determinato dal declino della scuola. Se la questione posta riguarda la qualità del servizio scolastico, non il suo indice di gradimento, è bene osservare che non solo "Rispetto a 3-4 anni fa non vi siano stati cambiamenti radicali": l’immobilismo ha più di cent’anni. Perché non è stato ricordato che quanto "La scuola svolgeva un ruolo importante perché formava non solo il lavoratore ma, anzitutto, il cittadino e i professori erano considerati rappresentanti del mondo degli adulti e delle istituzioni" la società era pressoché statica e la funzione docente semplice. La complessità e la dinamicità odierna ha reso inefficace il tradizionale insegnamento: il legislatore se ne è accorto e ha provveduto, nell’indifferenza colposa dell’intero apparato scolastico, a ridisegnare la scuola modificandone radicalmente l’orientamento.