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SCUOLA/ 1. Fioroni: Profumo può "liberalizzare" solo se prima si dimette dal Cnr

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Giuseppe Fioroni (Imagoeconomica)  Giuseppe Fioroni (Imagoeconomica)

Si rischierebbe in una parte del Paese di far arricchire i soliti noti con una nuova speculazione edilizia.

Secondo il ministro occorre valorizzare la scuola ripartendo, inoltre, da un’autonomia responsabile
.

Credo che, per principio, non sia elegante affermare che esista un’autonomia non responsabile. Le scuole italiane hanno esercitato la propria autonomia con grande senso di responsabilità.

Di chi è, quindi, la colpa dello stallo?


La responsabilità di cui si parla è spesso mancata in chi ha governato in sede nazionale e regionale. Non si può parlare di autonomia quando ad essa manca la responsabilità delle gestione delle risorse finanziarie e umane. Non è sufficiente trasferire alle scuole, per i compiti ordinari, risorse modeste destinate in maniera già insufficiente ad altre finalità. In questo modo, più che potenziare la responsabilità e l'autonomia si rischia di renderla vittima di una furbizia centralizzata.

Crede che ci sia anche un problema legato al turn over e all’accesso dei giovani all’insegnamento?


Certo, per questo occorre dar vita ad una nuova forma di reclutamento, perché la scuola italiani si normalizzi, assumendo, in tal senso, i connotati di qualunque altra pubblica amministrazione.

Lei cosa propone?


Sulla base dei posti disponibili si fa un concorso. Chi vince entra, chi non vince o fa un altro mestiere, o prova un altro concorso. Ma finiamola con il dar vita a nuove graduatorie. Si ha il dovere di calcolare con precisione il fabbisogno e bandire i concorsi in modo da esaurire le graduatorie permanenti e consentire i nuovi accessi. Per questo occorre redigere il regolamento per il nuovo reclutamento e far partire subito il Tirocinio formativo attivo (Tfa).

Cosa si attende dal decreto sulle liberalizzazioni?


Un decreto a costo zero sortirà scarsi risultati. I cambiamenti senza risorse, a carico della scuola, non si possono fare. Spero che il ministro trovi, quindi, le risorse aggiuntive.

Quali sono, in generale, secondo lei, le priorità?




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