BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ 1. Fioroni: Profumo può "liberalizzare" solo se prima si dimette dal Cnr

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Giuseppe Fioroni (Imagoeconomica)  Giuseppe Fioroni (Imagoeconomica)

Neanche la scuola potrà dirsi impermeabile all’ondata liberalizzante che, nelle intenzioni del governo, interesserà pressoché ogni settore della vita pubblica ed economica del nostro Paese. A breve - l’auspicio è entro fine gennaio - sarà emanato un decreto con un pacchetto di importanti liberalizzazioni. Secondo il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo dovrà contenere alcuni provvedimenti, relativi alla sua definizione di priorità: ovvero, edilizia scolastica, autonomia e turn over. Abbiamo chiesto all’ex ministro Fioroni se è d’accordo con il suo successore.

Cosa ne pensa delle priorità elencate dal ministro?


Anzitutto, devo fare una premessa.

Prego.


Credo che lo stile di sobrietà del presidente Monti dovrebbe essere contagioso. E si è sobri quando si riesce a resistere alla tentazione degli annunci.

Cosa intende?


Il mondo della scuola ha già subito negli anni di governo del centrodestra degli attacchi tali per cui non ci si può permettere di fare degli annunci prima di aver verificato con certezza, assieme ai soggetti coinvolti, che quanto si va affermando sia fattibile. Si deve resistere alla tentazione, cioè, di riempiere i giornali per concentrarsi sull’individuare strategie condivise dal sistema dell’istruzione.

Fatta la premessa, le risulta che l’edilizia scolastica sia una priorità?


Effettivamente è l’emergenza del nostro Paese. Non a caso durante il governo Prodi fu lanciato il patto per la sicurezza dei nostri figli che prevedeva il cofinanziamento di Stato, Comune e Regioni e che attivò più di un miliardo di interventi sull’edilizia scolastica.

Oggi come dovrebbe muoversi, in tal senso, il governo Monti?


E’ un’illusione pensare che si possano attivare dei percorsi virtuosi affidandosi esclusivamente al project financing; deve essere, prima di tutto, lo Stato a metterci dei soldi, predisponendo le condizioni affinché si attirino ulteriori risorse, pubbliche e private.

Affidarsi, invece, esclusivamente al project financing cosa comporterebbe?




  PAG. SUCC. >