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SCUOLA/ Un blitz e i politici creano altri 23mila precari. In barba ai giovani

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La conversione in legge del DL n. 216/2011, il tradizionale decreto “milleproroghe” di fine anno il cui iter è iniziato alla Camera, potrebbe portare una prima parziale riapertura delle Graduatorie ad esaurimento (GaE) dei docenti.

Nel corso dell’esame preliminare da parte delle Commissioni permanenti, la VII Commissione (Istruzione) ha espresso il proprio parere favorevole sul provvedimento con alcune condizioni. Fra queste figura l’inclusione nelle Graduatorie ad esaurimento «di coloro che hanno conseguito l’abilitazione COBASLID, ovvero per le classi di concorso 31/A e 32/A, 77/A e in scienze della formazione primaria», quanti cioè hanno continuato a conseguire il titolo tra il 2008 e il 2011 a conclusione di percorsi accademici abilitanti. La raccomandazione, che replica un precedente tentativo andato fallito in una delle finanziarie estive, è stata ora raccolta dalle Commissioni I (Affari costituzionali) e V (Bilancio), alle quali era stato affidato il compito di esaminare in sede congiunta il voluminoso pacchetto di emendamenti presentati. Il 19 gennaio, con il parere favorevole da parte del rappresentante del Governo e praticamente senza discussione, è stato approvato l’emendamento 14.12, presentato dall’on. Antonino Russo del PD, che stabilisce la riapertura delle GaE già dal 2012 per gli abilitati in didattica della musica e strumento musicale e dei laureati in Scienze della formazione primaria (SFP) «negli anni accademici 2008/09, 2009/10 e 2010/11». Il MIUR dovrà emanare entro 60 giorni un decreto per disciplinare i termini della riapertura in tempo utile per la «stipula dei contratti a tempo determinato e indeterminato per l’anno scolastico 2012-2013». Sono circa 23mila gli interessati, la maggior parte dei quali provenienti da SFP, che andranno così a rimpinguare l’esercito di precari in lista d’attesa.

L’emendamento prevede, inoltre, che «possono chiedere l’iscrizione con riserva nelle suddette graduatorie coloro che si sono iscritti negli stessi anni al corso di laurea in scienze della formazione primaria. La riserva è sciolta all’atto del conseguimento dell’abilitazione». L’Aula di Montecitorio potrebbe dare il via libera al decreto già entro questa settimana. Se anche la seconda parte dell’emendamento fosse approvata, almeno altri 12mila abilitati in SFP potranno nei prossimi anni sciogliere la riserva ed entrare in graduatoria.



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COMMENTI
31/01/2012 - Ma sono davvero le graduatorie... 2 (Fabio Milito Pagliara)

E allora invece di sperare che basti cambiar nome alle cose, perché non cercare soluzioni capaci davvero di risolvere il problema? Si cominci dal far partire i concorsi per il 50% delle cattedre su cui fare immissioni in ruolo, per dare almeno la possibilità a chi non è ai primi posti delle graduatorie d'entrare in ruolo prima d'incanutirsi in cattedra. Si cominci a ripensare ai limiti delle Graduatorie dette ad "Esaurimento" magari ritornando alle graduatorie permanenti ed allargando la possibilità di supplenza (e perché no, di ruolo) anche alle province confinanti con la provincia scelta in modo da assicurare una copertura certa di tutte le province italiane. Eventualmente abbandonare l'anacronistico sistema delle graduatorie d'istituto. Ripensare il sistema di penalizzazione per chi rifiuta una supplenza annuale.... In definitiva vogliamo qui affermare che non è l'esistenza delle graduatorie a creare precariato ma le assurde rigidità del sistema che non consentono di utilizzare i docenti laddove sono necessari. Cordiali saluti, Fabio Milito Pagliara

 
31/01/2012 - Ma sono davvero le graduatorie a creare i precari? (Fabio Milito Pagliara)

Gentile collega, il problema di fondo è stato immaginare che bastasse cambiare nome alle graduatorie permanenti per facilitarne l'esaurimento unita alla malsana idea che chi è iscritto nelle Graduatorie ad Esaurimento è un precario e chi non è iscritto nelle GaE non è un precario. Ma il passaggio da GP a GaE oltre a moltiplicare il lavoro degli uffici scolastici (costretti a processare anche le domande di permanenza e non solo quelle di aggiornamento e trasferimento) non ha in alcun modo cambiato la questione del precariato scolastico. Inoltre le stime sui tempi di esaurimento non tengono in alcun conto la specificità delle singole classi di concorso, se davvero si volessero assumere tutti gli iscritti nelle GaE per alcune classi di concorso i tempi sono superiori ai 50 anni (e a quel punto l'esaurimento avverrebbe per altre cause). In sintesi il passaggio alle GaE non ha in alcun modo ridotto il precariato (non ha impedito il ricorso a docenti fuori dalle GaE, non ha escluso da esse i docenti non precari in altro impegnati), e allora ci si dovrebbe chiedere se non sia errato l'equivalenza "iscritto in GaE = precario della scuola" e se in nome di questa falsa equivalenza abbia senso creare ulteriori discriminazioni tra docenti abilitati escludendo una parte di essi dalla possibilità di ricevere una supplenza annuale dalle liste provinciali (oltre le 20 scuole eventualmente in altra provincia). (1)