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SCUOLA/ Cosa c’entra l’ambiente con l’eutanasia? Vademecum per una "scienza" diversa

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Condividendo le riflessioni sulle discipline scientifiche, si è trovato accordo nel ritenere che occorre favorire maggiormente l’apprendimento della fisica e della chimica, in modo adeguato all’età degli studenti, a partire dai primi anni di scuola. Lo sviluppo di competenze non può prescindere da esperienze di laboratorio, che consentono di dare risposte a domande, ma che richiedono una successiva, e altrettanto importante, fase di concettualizzazione, perché si giunga all’elaborazione di teorie valide dal punto di vista scientifico. I nostri alunni di oggi saranno gli adulti che domani si troveranno di fronte a scelte importanti, che riguardano temi come gli ogm, le fonti rinnovabili, l’aborto, il ruolo delle cellule staminali, il destino degli embrioni, l’eutanasia, il nucleare. Si tratta di scelte che hanno a che fare con il significato della vita e che potranno essere affrontate da loro, con consapevolezza, solo se comprendono concetti chiave come quello di specie, di biodiversità, di evoluzione, di flussi di energia.

Le emergenze mondiali, in termini di distribuzione di risorse, di utilizzo delle fonti energetiche, di gestione dei rifiuti, pongono, sotto i nostri occhi, l’insensato sfruttamento della biosfera, vittima di politiche di gestione dei territori che hanno esercitato un impatto ambientale senza precedenti, con forte impoverimento della biodiversità e rischi per l’evoluzione delle specie. La consapevolezza di ciò non può e non deve arrestare lo sviluppo delle scienze e delle tecnologie, ma, la costruzione di un pensiero critico, basato sullo sviluppo di competenze in ambito scientifico, può aiutare a cogliere, nelle nuove frontiere che si aprono, ciò che può davvero essere occasione di miglioramento delle condizioni di vita e di salute di tutti gli abitanti del pianeta, non solo dell’uomo.

Quando si insegnano le scienze nel primo ciclo di istruzione, è indispensabile avere chiari questi aspetti, che bisogna coniugare con un’organizzazione della didattica che favorisca una visione integrata delle scienze. La definizione dell’area di apprendimento matematico-scientifica tecnologica offre l’opportunità di costruire significati basandosi sull’esperienza concreta e sull’incontro tra linguaggi e metodi delle discipline di area. Insegnare scienze significa considerare gli alunni soggetti di conoscenza e attivare le loro capacità di pensiero, attraverso l’osservazione, la descrizione, l’interpretazione della realtà naturale; l’individuazione di somiglianze, differenze e analogie tra oggetti, sistemi, fenomeni e tra interpretazioni; l’enucleazione di correlazioni causali o funzionali tra fenomeni. 



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