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SCUOLA/ Cosa c’entra l’ambiente con l’eutanasia? Vademecum per una "scienza" diversa

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Terzo di una serie di articoli dedicati all’elaborazione del Piano di studi d’istituto in Provincia di Trento. Leggi qui il primo e il secondo articolo.

Lo sviluppo delle tecnologie e le scoperte scientifiche plasmano, in modo irreversibile, il nostro ambiente, condizionando anche l’evoluzione culturale dei popoli. La comprensione corretta delle relazioni negli ecosistemi e di fenomeni fisici e chimici, appartenenti all’esperienza quotidiana, è parte essenziale della formazione culturale di cittadini, che, anche attraverso lo studio dei grandi temi delle scienze, costruiscono il loro pensiero per collocarsi attivamente nella società. È indispensabile, perciò, conferire all’insegnamento delle scienze un’impostazione non nozionistica, che superi l’epistemologia positivista e fornisca agli studenti gli strumenti mentali per osservare, investigare, scoprire.

Il Regolamento provinciale esaminato definisce tre competenze per le scienze nel primo ciclo di istruzione. La prima si riferisce ad aspetti di carattere metodologico, la seconda è focalizzata sullo studio delle interazioni tra mondo biotico e abiotico, la terza è fondamentale per lo sviluppo di competenze di cittadinanza attraverso la consapevolezza delle implicazioni per l’ambiente e per la società di scelte comportamentali individuali e collettive. Nel declinare il curriculum verticale di scienze, i docenti che hanno lavorato nelle diverse reti di scuole hanno, innanzitutto, individuato abilità che si devono attivare: osservare, porre domande, rilevare problemi, descrivere, confrontare, elaborare ipotesi e spiegazioni di fenomeni concreti, progettare semplici esperimenti per verificare le proprie ipotesi; riconoscere uguaglianze e differenze di forma, struttura e funzionamento in oggetti di uso comune e in processi sperimentati; riconoscere fattori biotici e abiotici di un ambiente e descriverne le caratteristiche macroscopiche; eseguire osservazioni sistematiche su piante e animali con riferimento soprattutto al contesto in cui si vive; riconoscere uguaglianze e differenze di forma, struttura e funzionamento in sistemi viventi, descrivere le principali strutture macroscopiche di un sistema vivente animale e vegetale, riconoscere i passaggi chiave di una rete alimentare con riferimento ad ecosistemi locali; interpretare fenomeni fisici e chimici collegati a esperienze quotidiane; effettuare stime e misure; rappresentare con grafici dati raccolti, ma anche ricavare informazioni da grafici; scrivere brevi relazioni scientifiche; usare terminologia specifica nelle comunicazioni orali e scritte; tradurre in linguaggio naturale le informazioni apprese, facendo sintesi tra informazioni che giungono attraverso diversi canali e diverse fonti. 



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