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SCUOLA/ Un vero maestro? Chi non dice a un giovane "se", ma "quando"

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Dire quando, e non se, documenta la certezza nel futuro, libera anche dall’esito del proprio operato; il quando, indefinito al momento, potrà infatti accadere anche in seguito ad altri incontri imprevisti.

Ero cattivo, così recita il titolo e l’efficace incipit. Che momento quando un ragazzo così riesce a passare all’imperfetto. Sarà il momento della riscoperta di altre, e migliori, definizioni di sé. Perché, dobbiamo crederlo, una ripresa accade sempre quando si fanno buoni incontri e il soggetto è disposto a compromettersi con essi. Quando, e non se.

 

 

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