BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Al "centro civico" di Profumo mancano le parole educazione e docenti

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)  Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)

Il ministro anticipa che dovrebbe trattarsi in realtà di una progressione della carriera cui è abbinata una progressione economica, del tipo: scegli tu la forma giuridico-economica che più ti aggrada per stare nella scuola (“Il nostro obiettivo è agganciarci agli standard europei, anche nelle retribuzioni. Ciò che a noi manca, ed è il punto più importante, è la carriera”). La flessibilità di cui si parla tuttavia, aggiungiamo noi, comporta la revisione delle forme del reclutamento e della condizione giuridica del docente. 

E qui ci fermiamo, pensando alle pregiudiziali ostilità di matrice sindacale che la trasformazione del contratto della funzione docente in “docente a contratto” potrebbe comportare, come ha comportato tutte le volte che una simile prospettiva si è affacciata sul limitare della politica scolastica. Ci piace presumere però, nel nostro piccolo, che il retromarcia preoccupato del ministro, fino al suo attestarsi sui lidi più ragionevoli delle opportunità che le circostanze obbligano a considerare (per il bene del Paese, da non disgiungere dalla risorsa in capitale intellettuale rappresentato dagli educatori), sia anche dipeso dalle nostre “pungolature”.  



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.