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SCUOLA/ Israel: come sfasciarla in 12 mosse

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Il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo (InfoPhoto)  Il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo (InfoPhoto)

10. Sul fronte universitario il ministro Profumo ha lasciato che l’Anvur (Agenzia nazionale per la valutazione dell’università e della ricerca) si arrogasse poteri non previsti dalla legge di riforma, in particolare quello di definire mediante criteri numerici chi ha o non ha diritto di essere commissario per l’abilitazione nazionale e di presentarsi al concorso. Ha lasciato che l’Anvur definisse criteri basati su un calcolo della “mediana” a livello nazionale, che non sono adottati in nessun paese del mondo, ignorando con intollerabile supponenza le critiche pur fondate su un’ampia letteratura internazionale. Ha patrocinato la messa in opera di un sistema di valutazione di Stato sotto il controllo di un ente irresponsabile, il che ancora rappresenta un caso unico al mondo di dirigismo che può essere spiegato soltanto con l’inossidabile eredità di stile bottaiano.

11. Ha ignorato gli innumerevoli errori commessi dall’Anvur nei suoi calcoli, il fatto stesso che il ripetuto cambiamento di algoritmo della mediana indicava il carattere totalmente arbitrario (altro che “oggettivo”!) del procedimento adottato. Ha ignorato lo scandalo di decine e decine (ma il numero continua ad aumentare) di riviste per nulla scientifiche che l’Agenzia ha accreditato come scientifiche. Ha ignorato il fatto che con i calcoli dell’Anvur sono state escluse a priori dal ruolo di commissari persone riconosciute in Italia e all’estero come di grande prestigio, magari ammettendone altre che tale prestigio non hanno.

12. Non ha fatto quel che doveva, ovvero sconfessare e sciogliere l’Anvur, e in tal modo si è reso corresponsabile delle sue imprese.

Vi sarebbe dell’altro ma quanto precede basta e avanza. Il ministro Profumo è riuscito nell’impresa di fare un numero incredibile di cose sbagliate e perniciose in un tempo ristrettissimo. Dovrebbe avere almeno la sensibilità di ritirarsi prima di provocare altri guasti. 



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
18/10/2012 - Proprio così (sabina moscatelli)

Grazie per la lucida analisi. Speriamo che qualcuno che conta si prenda la briga di leggerla e di porre fine a questo disastro.

 
18/10/2012 - Alla scuola colpo di grazia tirato col bazooka (Vincenzo Pascuzzi)

Comprendo e condivido lo sfogo di G.I. In particolare, osservo che aumentare da 18 a 24 ore l’orario settimanale dei docenti è un po’ come dare il colpo di grazia alla scuola tirandolo col bazooka! Poi la “piena disponibilità a rivedere, d'accordo con tutti i gruppi parlamentari, la proposta offerta (sic) al Parlamento'' dichiarata ieri da Profumo - tramite Giarda - “purché la revisione indichi soluzioni alternative”, più che un ripensamento o una retromarcia, appare come una ulteriore e recidiva sfida, una minaccia, un vero ricatto tenendo la scuola in ostaggio.