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SCUOLA/ Centemero (Pdl): si possono spalmare i tagli senza toccare i prof

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Angelino Alfano, segretario del Pdl (InfoPhoto)  Angelino Alfano, segretario del Pdl (InfoPhoto)

Caro direttore,

come responsabile nazionale scuola del Pdl non posso non espriemere apprezzamento per il ripensamento da parte del governo su una misura che ho sempre ritenuto profondamente sbagliata e offensiva nei confronti dei nostri docenti, un vero e proprio baratto previsto dalla legge di stabilità tra 15 giorni di ferie e 6 ore in più di attività lavorativa. 

Il rischio che questo provvedimento portava con sé, e contro il quale il Pdl si è battuto con fermezza, era quello di avvalorare l’immagine di un corpo insegnante che non lavora o, peggio ancora, quella formula del “ti pago poco-ti chiedo poco” che non può e non deve valere per un settore vitale della nostra società come quello della scuola. 

Senza considerare il fatto che, quando si punta il dito contro l’orario lavorativo degli insegnanti, si tende sempre a dimenticare quella parte di lavoro oscuro ma non per questo meno importante costituita dalla preparazione delle lezioni, dall’aggiornamento, dalla correzione dei compiti, dai colloqui con le famiglie, dalla partecipazione alle riunioni e dai progetti. Altro che 15 giorni di ferie in più!

Ora che il pericolo sembra finalmente scongiurato, il Pdl si impegnerà per passare dalle parole ai fatti, lavorando in Parlamento con le altre forze politiche per trovare una soluzione che consenta di mantenere fissa la barra del rigore senza per questo intaccare ulteriormente il settore scolastico.

Insieme alle mie colleghe del Pd e dell’Udc, l’on. Coscia e l’on. Santolini, stiamo già predisponendo un emendamento che abroghi la norma in questione e lavoreremo per individuare le risorse necessarie a coprire i 182,9 milioni di euro per il 2013 del mancato innalzamento dell’orario lavorativo degli insegnanti.

A tale proposito, come Pdl proporremo di reperire le risorse necessarie spalmando i tagli sui capitoli di spesa del ministero dell’Istruzione relativi anche all’università e alla ricerca e all’informatizzazione e su quelli di altri dicasteri. Abbiamo invece chiesto al governo che vengano salvaguardati i fondi per gli alunni con disabilità e quelli per la messa in sicurezza degli istituti scolastici.

La scuola ha già dato molto in termini di risparmi e di riqualificazione della spesa pubblica. Non si può chiedere di più. Non ci sono parti del bilancio del ministero che possano essere toccate in modo indolore e non solo per quel che riguarda i docenti, ma anche per ciò che attiene il Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, il fondo per l'autonomia, le risorse per gli alunni con bisogni speciali. 



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