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FINTA PROF/ E' più grave non avere i titoli o non saper insegnare?

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E' questo il problema sollevato da quanto accaduto in Provincia di Palermo, che oggi un insegnante può entrare in classe e fare bene il suo lavoro, un altro può farlo in modo pessimo, ma è la stessa cosa, perché non si entra mai nel merito di ciò che si insegna, e statale significa che devi accettare quello che ti dà lo Stato. Poi un caso come questo fa scoppiare la contraddizione e porta a chiedersi se si potrà arrivare ad un sistema scolastico che valorizzi il merito e allontani chi non solo non ha i titoli, ma soprattutto non sa insegnare.



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COMMENTI
02/11/2012 - Esatto: non conta la differenza (Sergio Palazzi)

Bravo Gianni: il problema è proprio che la burocrazia ti asfissia con le richieste di titoli, i concorsi bizantin-lotteristici etc., ma nessuno si pone il problema di vedere come insegni. Non voglio pensare che il soggetto in questione insegnasse necessariamente bene, o meglio di altri suoi colleghi. Sarebbe un interessante caso per una discussione ma non abbiamo informazioni nel merito, e forse ci interessa poco. Il problema è che se anche avesse insegnato molto peggio nessuno se ne sarebbe preoccupato, come nessuno si preoccupa della sciatteria o mediocrità dei tanti che hanno tutti i titoli, compreso quello di tirare a campare fino al giorno della pensione: a danno dei loro studenti e dei colleghi che vorrebbero lavorare bene. Tanto, al limite - al limite, partecipano a qualche iniziativa progettual-sindacal-psico-qualcosa, e con quella fanno figurare che si sono aggiornati più di te, che a studiare ci passi la vita...