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SCUOLA/ Pantaleo (Cgil): diciamo no a tutti i nemici del contratto nazionale

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La mobilitazione del 24 novembre prossimo che vede tutte le organizzazioni sindacali unite per respigere l’ennesimo attacco alla scuola pubblica e al personale, per la Flc rappresenta un punto importante di un’iniziativa complessiva che si è sviluppata nel corso degli ultimi quattro anni e che ha al centro il valore del lavoro, dei diritti contrattuali e soprattutto la rivendicazione di nuovi investimenti per l’istruzione. Iniziativa di lotta che abbiamo sempre accompagnato con proposte ed elaborazioni. Le lettere e i documenti che abbiamo ricevuto in queste settimane, e che ci invitano a proseguire la mobilitazione, non sono istanze di “docenti esasperati” ma al contrario rappresentano con grande dignità le difficoltà del lavoro in una situazione in cui la scuola non è valorizzata dai decisori politici e chiede per questo una radicale inversione di tendenza.

Su questi temi e per questi obiettivi la Flc continuerà a lottare insieme al personale della scuola tutto, agli studenti e ai cittadini che credono come noi che la conoscenza sia un bene comune da difendere e tutelare.

 

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COMMENTI
12/11/2012 - RICONOSCIAMOLO! (Gianni MEREGHETTI)

Carissimo Pantaleo, riconosciamolo, il ministro Profumo ha risolto la questione delle 24 ore trovando dentro la scuola gli euro che servono alla manovra di stabilita' del governo. Il ministro ha dimostrato di saper ascoltare il mondo della scuola, anche se di fatto la questione rimane tale e quale perché i tagli alla scuola è la scuola a doverli pagare e indipendentemente dalla funzione sociale che ha e che uno stato democratico più che penalizzare dovrebbe promuovere. E adesso? Tutti contenti che il problema e' stato risolto? Sarebbe importante capire quello che è accaduto prima di chiudere la questione. Perché gli insegnanti continueranno a fare 18 ore ma la questione rimane aperta. E' la questione seria della scuola, quella di cui si è iniziato a parlare in questo mese e che speriamo sia tenuta viva. E' il valore che ha l'insegnamento nella formazione della coscienza dei giovani, è la scuola come occasione di maturazione dell'umano. Questo è da continuare a promuovere, che un insegnante possa sempre di piu' trovare la valorizzazione di quello che è e che fa, perché con le sue ore di lezione contribuisce a liberare le energie positive e creative di ogni studente. In tutto questo ciò che amareggia e che preoccupa è che il ministro Profumo ha dovuto raschiare il barile mentre in una vera democrazia un governo dovrebbe capire che è ora di mettere la scuola tra le priorità degli investimenti. Mentre è ancora ai primi posti nei tagli!

 
11/11/2012 - Quanta confusione fa la collega Rizzuto... (Franco Labella)

Avevo letto l'intervento della collega commentatrice pubblicato qualche giorno fa sul Sussidiario. Ne avevo tratto una sensazione di estrema confusione. Ora leggo il suo commento all'intervento di Pantaleo e la sensazione diventa certezza. Ma come si fa in cinque righe a scrivere prima: "Per fortuna al mio arrivo a Milano (1997) ho avuto la lungimiranza di iscrivermi ad un sindacato autonomo (a cui versa un contributo mensile di iscrizione n.d.r.) e tre righe dopo "Ma perchè voi sindacati non fate una cosa più coerente e vi AUTOFINANZIATE?". Veramente se logica e coerenza andassero insieme la collega Rizzuto per non finanziare il suo sindacato autonomo dovrebbe revocare la sua iscrizione piuttosto che lasciar intendere che i 50 euro di trattenuta per lo sciopero servono, Dio sa solo come, a finanziare i sindacati. Grande è la confusione sotto il cielo e la situazione, purtroppo, non è eccellente. Del resto se un ministro come Profumo inserisce una norma (le 24 ore) nel ddl di stabilità, poi ne disconosce la paternità, poi garantisce l'appoggio del Governo all'emendamento soppressivo ma non opera perché venga approvato in Commissione Bilancio, ci vogliamo lamentare della confusione della collega?

 
11/11/2012 - Non riesco a crederci! (Maria Rizzuto)

Caro segretario generale Flc Cgil, nonostante ciò che ha detto il ministro Profumo, avete il "coraggio" di rilanciare? Chiariamo: non sta parlando a nome mio che sono una docente! Per fortuna al mio arrivo a Milano (1997) ho avuto la lungimiranza di iscrivermi ad un sindacato "autonomo", ed oggi (da quest'anno sono anche RSU) l'"intelligenza" del mio segretario provinciale mi consente di essere "libera", pertanto IO il 24 non sciopererò! E perché poi dovrei perdere 50 euro in tempi di crisi? Ma perché voi sindacati non fate una cosa più coerente e vi AUTOFINANZIATE!? Solo così sareste veramente "liberi".