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SCUOLA/ Ugolini: per dare un lavoro ai giovani diventiamo più "tedeschi"

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Il ministro Profumo al vertice di Napoli (InfoPhoto)  Il ministro Profumo al vertice di Napoli (InfoPhoto)

Una regione non può dirmi: − facciamo un polo per provincia −, perché in una provincia ce ne possono essere tre di poli possibili, in un’altra nessuno. Occorre evitare di fare cattedrali sul nulla.

A Napoli la protesta era tale che i manifestanti si sono scontrati con le forze dell’ordine. Si poteva evitare?

La scelta di Napoli è nata dal desiderio di dare un segnale di attenzione concreto aimgiovani. Con il presidente della regione, con gli assessori alla formazione e alle attività produttive stiamo facendo il lavoro che prima ho descritto. Esistono delle filiere produttive importanti su cui annodare tutte le filiere formative e della ricerca per migliorare le possibilità di crescita e di occupazione dei giovani. In Campania sono tanti i campi di azione: l’aereospazio, i compositi di carbonio, i trasporti, l’agroalimentare, il turismo, la moda e l’ artigianato... Per citarne solo alcuni. C’è un problema di comunicazione, è vero: dobbiamo riuscire a far capire di più quello che il governo sta facendo, ma di questa conferenza si parlava già da tempo e nei termini di un accordo di programma per aumentare l’occupazione dei giovani, non per fare delle parate. Sono stati due giorni che hanno confermato le aspettative: le aziende chiedono competenze tecniche, disponibilità alla mobilità e competenze linguistiche. Sono pronte ad investire su persone curiose, che hanno voglia di imparare e sanno guardare in faccia a chi hanno davanti. Questo hanno detto i direttori delle risorse umane di grandi aziende che si sono messi a disposizione dei ragazzi presenti alla conferenza e dei loro compagni di scuola. Ho visto il desiderio di realizzare qualcosa di buono per i nostri ragazzi. Il ministro del Lavoro tedesco lo ha detto subito: “il futuro dei ragazzi comincia adesso. I giovani non possono aspettare”. Sinceramente penso che, qualunque cosa avessimo fatto prima, quelle manifestazioni ci sarebbe stata comunque e nei modi che abbiamo visto. C’è da dire che il resto lo fa la nostra miopia e il nostro provincialismo. 

Cosa intende dire?

Alla conferenza stampa, presenti il ministro tedesco e il ministro italiano del Lavoro e il nostro ministro dell’Istruzione, le uniche domande sono state per il ministro Fornero, sugli esodati e sui tafferugli. Non c’è stato un solo giornalista che abbia fatto una domanda al ministro del Lavoro tedesco.



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