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SCUOLA/ Gontero (Agesc): formazione professionale, ora risolviamo l’"anomalia" del Sud

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“Ci è sembrato - aggiunge Gontero - che negli ultimi provvedimenti del ministero dell'Istruzione ci fosse una tendenza, sommersa ma decisa, nel traslare i fondi che oggi sono circa 189 milioni di euro e, che nel 2000 erano 200 milioni, verso i centri professionali statali mentre si va a depauperare i centri degli istituti non statali. Noi, come genitori Agesc, abbiamo fatto notare che i fondi per questi due tipi di istituti non possono essere in contrapposizione ma devono viaggiare su binari paralleli, evitando di creare un'inutile guerra fra i poveri. Siamo da sempre convinti che sia d'obbligo rafforzare il pluralismo scolastico anche perchè la formazione professionale fatta da enti no-profit così come le congregazioni laiche, fa risparmiare lo Stato”.

Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, intervenendo alla seconda giornata della conferenza italo-tedesca sull'apprendistato a Napoli, ha affermato che è necessario un patto forte con i sistemi di produzione e le aziende e il miglioramento del paese deve basarsi su tre elementi: gli studenti, la scuola e quanti operano nel mondo del lavoro”. “Il rilancio dell'apprendistato - prosegue Gontero - è un'ottima molla per innescare l'ingresso nelle aziende dei giovani che hanno terminato gli istituti professionali, ma deve essere visto come un'integrazione, e non in sostituzione, dei percorsi formativi triennali e quadriennali; e le carenze evidenziate nel Sud Italia e nelle isole sono la spia più evidente di questo limite”.



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