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SCUOLA/ Occupazioni, quando il rito tradisce il desiderio

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Studentessa durante un'occupazione (InfoPhoto)  Studentessa durante un'occupazione (InfoPhoto)

9. I giovani d oggi sono delle copie sbiadite dei grandi. Molti ragazzini sono più o meno esplicitamente sostenuti dai genitori, che vedono rinnovarsi nei loro figli quegli ideali rivoluzionari che furono già i loro. Alcuni hanno già pronto il kit da occupazione, di anno in anno. Occupare sì, ma con la mamma che porta le lasagne. “È un rito di passaggio” si dice. Già, ripete le gesta epiche di una gloriosa generazione. Quelli sì che erano eroi. I ragazzi di oggi ne sono delle pallide copie, non saranno mai alla loro altezza. Ancora una volta la preminenza del passato, del vecchio. Anche nella ribellione i giovani sono condannati alla crisi. Non cercare la tua via, ragazzo. Tanto a te è preclusa ogni forma di vera azione, di vera costruzione, di vera trasformazione. Guadagnerai meno dei tuoi, troverai lavoro più difficilmente dei tuoi, avrai una pensione più misera di quella dei tuoi, sarai sempre più sfigato dei tuoi. Puoi al massimo giocare un po’ al rivoluzionario, ripetere gesti del passato in modo annacquato e ritualizzato, reso innocuo e senza vero esito. Sarai sempre una copia imperfetta, bamboccione. E non essere troppo choosy, occupa e basta.

 



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