BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

UNIVERSITA'/ Il caos abilitazione? La "risposta" è tedesca

Pubblicazione:

Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)  Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo (InfoPhoto)

Questo modello, che tuttora rappresenta la via maestra per poter accedere ad una cattedra, è stato recentemente oggetto di una controversa riforma. Nel 2002 il legislatore federale ha introdotto le cosiddette “Juniorprofessuren”, cioè cattedre da assegnare mediante concorso a giovani ricercatori che avessero brillantemente concluso il dottorato di ricerca. Questo sistema prevedeva contratti a tempo determinato di tre anni rinnovabili una volta. Alla fine di questo periodo il professore junior che avesse ottenuto una valutazione positiva poteva concorrere per un posto di professore di ruolo.

Questa normativa federale che sostituiva il modello della Habilitation è stata dichiarata illegittima nel 2004 dal Tribunale costituzionale perché lesiva delle competenze dei Länder. Da allora è stato ripristinato il sistema della Habilitation, con il quale convive in singoli Länder la tenure track del professore junior. 

Una volta soddisfatti, con il conseguimento dell’idoneità accademica o mediante il percorso della Juniorprofessur, i requisiti per concorrere per una cattedra, si può partecipare ad una valutazione comparativa con altri candidati presso un’università che bandisca un posto vacante. A tale scopo viene insediata una commissione giudicatrice che, previo esame dei candidati, redige una lista con una terna di nominativi che sottopone alla facoltà. Questa la inoltra al Rettore che la sottopene al Ministro competente a procedere alla nomina. Quest’ultimo di regola non si discosterà dalla graduatoria proposta, nominando il candidato primo classificato. 

Una particolarità del sistema tedesco, volta a contrastare il localismo e il nepotismo dei singoli atenei, è rappresentata dal divieto di chiamata di un professore da parte dell’università di provenienza (Hausberufungsverbot), derogabile solo in situazioni eccezionali. Con questa regola si mira a stabilire un maggiore controllo esterno sulla nomina dei professori universitari, ostacolando la creazione di baronie nei singoli atenei, e di promuovere una più ampia circolazione del personale accademico che peraltro tende a cambiare frequentemente la propria sede universitaria nel corso della vita lavorativa.  

Di regola lo status giuridico del professore universitario, analogamente a quanto previsto in Italia, è di diritto pubblico. Vari Länder prevedono però un limite di età per la nomina coincidente con il compimento del cinquantaduesimo anno. Oltre tale limite può comunque essere costituito un rapporto d’impiego di diritto privato.  

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.